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martedì, gennaio 15, 2013

Italioti di merda..

Piccola riflessione sul punto debole dell'Italia. Si è detto per anni, anzi hanno detto per anni gli amici del cavaliere, che la televisione non ha mai influito nelle scelte elettorali degli italiani e quindi possederne un impero non è una minaccia alla buona dinamica elettorale. Poi Silvio, a meno di un anno dal fatto che per tutti era diventato il problema del Paese, si fa un tour de force di un... paio di settimane in tv e riguadagna punti e riprende in mano una deriva che ci porterà allo stallo istituzionale. Ok, l'italiota (quorum ego) è l'anello di congiunzione tra la scimmia e la banderuola a vento, ma pensiamo a quanto male può aver fatto, su questo inconscio collettivo di quart'ordine (debole eticamente e culturalmente), il bombardamento di 20 anni di televisione fatta per far credere che non esiste altro mondo possibile rispetto al Berlusconismo. Che non esiste altro carrozzone in cui vivere rispetto alle televendite, alle veline e al disperato tentativo di farne parte.

venerdì, dicembre 21, 2012

Buon Natale

Mi piacerebbe scrivere anzi riscrivere la Storia, andando a scovare i desideri degli uomini e delle donne per poi metterli al centro dell'impianto di spiegazione di tutti i grandi eventi, fatti, scoperte e rivoluzioni che ci sono state nel Regno dell'Umanità.
I desideri sono molto potenti e possono causare eventi di grandi dimensioni: avidità, passione, depressione, aggressività sono solo un riflesso di un desiderio dopotutto.
Per quel che mi riguarda posso solo pregare che a causa dei miei desideri non vi siano persone che possano soffrire per questo. Ma è sempre facile predicare bene...

lunedì, settembre 24, 2012

Fifteen and life you got it.

La musica ti fa tornare ricordi che parevano andati via per sempre, un po' come il profumo o l'odore. Lo senti e in un attimo sei lì. Stasera vagando a caso nella sterminata libreria di mp3 ho ritrovato questo pezzo:
 
 In un attimo sono su una 127 bianca scassata e guidata da un mio carissimo amico, che poi anni dopo tentò un paio di volte il suicidio e che non vedo da 20 anni semplicemente perché non so proprio dove sia ora (sarai ancora qui intorno Paolo?).
 La tua storia meriterebbe una vita o viceversa...
 Lanciati sull'Aurelia da Ceparana a Villanova d'Albenga, senza niente di particolare con cui divertirsi se non le nostre età ancora prive di grandi pensieri o grandi prove da superare. Musica a volume altissimo fuori da un mangiacassette (lo stereo non era di serie).
Incoscienti, veloci e con io che tenevo lo specchietto in mano perché si era scassato e quello esterno era già andato da tempo. Circa un anno più tardi anche fortunati, perché una sera in una curva rischiammo di finire dopo un volo di 20 metri sopra il tetto di una casa e invece "per fortuna" la macchina si accartoccio contro un albero e, a parte la mia commozione cerebrale e un naso non più dritto, nessuno morì.
Ma noi allora eravamo più grandi di tutto e di tutti, perché quando la morte è cosa remota e la vita è ancora larga e non ti stringe con le sue ombre mentali si può anche cantare che si è un fuoco che sale in alto, così in alto da voler bruciare il sole e fregarsene di tutto.

Che bel pirla...

martedì, gennaio 17, 2012

Schettino è l'Italia più evidente


Difficile non rimanere colpiti dalla tragedia della nave da crociera che ha sbattuto sul Giglio per una sciagurata manovra umana. E questa cosa è ancor più vera poiché avviene in un periodo del Paese in cui si avverte la necessità di un profondo cambiamento culturale e sociale.
La storia di questo naufragio è davvero emblematica perché nemmeno il migliore degli sceneggiatori avrebbe potuto costruire una metafora più evidente di questa per descrivere la situazione in cui versa il Paese oggi. Inutile lamentarsi della classe dirigente e politica (cui suo malgrado apparteneva anche il Comandante Schettino) perché viene scelta con metodi per niente meritocratici, ma tollerati e non rivoluzionati, da tutti noi cittadini.
La vera colpa di tutta questa situazione siamo infatti noi, che in cambio di panem et circensem (nella versione moderna coca e Texas Hold'em), ci siamo assopiti e abbiamo bene imparato che meglio di impegnarsi è conoscere un amico di una persona importante: alzi la mano chi non ha per sé o per altri mai chiesto un favore a qualche amico per ottenere vantaggi. Abbiamo imparato che ci sono leggi che non occorre seguire perché (e questa è una giustificazione tipicamente italiota) tanto nessuno la segue. Sono soprattutto quelle leggi dove il controllore non può effettuare un controllo stringente: per rispettarle ci vorrebbe una buona dose di coscienza civica, ma in un Paese di cultura medio bassa (grazie alle TV principalmente) è difficile aspettarsi di trovarne in misura necessaria. Ci sono poi quelle Leggi che il controllore non vuole rendere stringenti per paura di perdere elettorato (che per i motivi precedenti non è in grado di capire cosa sia il Bene Comune) o semplicemente per non rendere evidente che in alcune zone dell'Italia la criminalità è una sorta di gioco d'azzardo che tiene calme le genti o perché non ha i mezzi per farlo.
In uno di questi due casi rientra la bravata del capitano Schettino: una legge infranta da molti altri capitani (spuntano già immagini di altri passaggi vicini alle varie coste di altri grandi natanti), risaputo da molti e da molti adesso stigmatizzata. Schettino si sentirà doppiamente frustrato da questo, come il ciclista preso al controllo doping.
In una situazione del genere le leggi non controllabili (dove manca il cosiddetto "enforcement") restano tali fino all'avvenimento di una tragedia o di una fatalità. E infatti l'Italia è il Paese delle emergenze proprio per questo: interviene solo in caso in cui anche le televisioni (la grande mammella catodica) la mettono in palinsesto. La Politica, che di fatto non è che un'agenda di interventi a favore dei cittadini, fa sua questa priorità e la mette al primo posto, salvo poi scordarsene una volta uscita dalla quarta pagina dei quotidiani.
Non c'è speranza per l'Italia se non una guerra, un'invasione aliena o una crisi talmente profonda da modificare la testa della gente. Altre nazioni ci hanno impiegato molti secoli per formare questa sensibilità, noi siamo nazione da poco e controvoglia (fu una rivoluzione di una minoranza, non il desiderio della massa) e anche volendo non avremo tutto questo tempo, poiché il concetto stesso di nazione non è più un modello sostenibile per aggregare persone in questa fase della storia (casomai per dividerle).
Ci sono segnali di cambiamento come il cinepanettone che fallisce, ma il gattopardesco sviluppo della società italiota farà sì che in mancanza di catastrofi, tutto si trasformi in superficie e resti uguale nella sostanza. In queste situazioni, ad esempio, c'è il pericolo dell'uomo forte che serve proprio a mantenere questa sclerosi sociale: come avvenne grazie al fascismo, che addormentò le coscienze e impedì lo scontro tra le classi che, se lasciato fare, alla fine può portare a un equilibrio sociale vero perché accettato da tutti, un equilibrio su cui è poi possibile col tempo costruire regole efficaci.
Nel frattempo l'unico a cui avranno fatto il culo sarà il Capitano della nave incagliata. Le pagherà per tutti e per tutto: in Italia non si è mai avuto un responsabile da incolpare così bene come lui. Non può appellarsi a un amico importante, non può dare la colpa ad altri in maniera convincente, lo hanno registrato nel momento più scuro della sua vita.
Una prece.

PS: dovessero fare un film su questa storia ho già in mente il film e il cast, anzi vi anticipo la sua locandina.

venerdì, dicembre 16, 2011

Conclusioni

Mi sto convincendo sempre più che le migliori forme del coraggio sono la compassione e la pazienza.

venerdì, ottobre 14, 2011

Come far finire l'era Berlusconi


Ne parlavo oggi con un amico che giustamente suggeriva il modo migliore per far finire questa agonia da fine dell'Impero Romano d'Occidente.
La ricetta è semplice bastano 5 voti. A questo punto utilizzando il metodo Verdini basta offrire di più a questi simpatici esponenti della nuova democrazia: la Repubblica del Renting o del Leasing. La sensazione è che un uomo ricco e dotato di consulenti capaci abbia scoperto il modo di governare in nome del denaro: dicono che anche il suo fiero alleato a mezzo servizio (invalidato dal sesso con una ex donna dello spettacolo) sia rimasto così fedele in virtù di una scrittura privata che concedeva denaro in cambio di Fiducia (parlamentare). La regola è facile, comprare i voti marginali e cioè quelli che servono: ogni uomo, soprattutto un politico (che ne rappresenta la versione media per eccellenza), ha un suo prezzo.
E questo modello chissà quanto ci sta costando nell'ultimo periodo, dato che l'uomo può contare oltre al patrimonio personale anche a tutte le leve di potere economico e sociale di cui un premier può disporre e le persone, avendo capito il metodo stanno iniziando a strizzare il povero cavaliere con pretese sempre più alte.
Quanto ci vuole per comprare questi 5 eroi democratici? A mio avviso con 20 milioni (un 4 milioni a testa di cazzo) ce la dovremmo cavare. Uno Scilipoti, forse, viene via con meno.
Non è poi tanto per levarci dalle palle questo governo di persone dedite a festini porno, pieni di droga e a scambi di favori.
Certo poi chi viene dopo potrebbe fare lo stesso, ma questa è un'altra storia.
Facciamo partire la colletta?
Non c'è qualche cavaliere bianco disposto a farlo per noi?

martedì, novembre 23, 2010

Quando arrivi chiama che ti veniamo a prendere..


Alla stazione di Porta Nuova un cartello avvisa dell'arrivo di Gesù.
L'ho atteso per un po' evidentemente emozionato. Poi ho visto un sacco di gente accalcarsi all'arrivo di un treno imprecisato. Mi son detto eccolo! Invece era solo un vecchio protagonista di un reality o forse una ragazza diventata famosa come escort o viceversa.
Forse questa umanità, tra cui ci sono anch'io, non merita un altro martirio.
Ti capisco.
Ma probabilmente, considerando che viaggeresti senza scorta e su un bel Regionale, il tuo treno è fermo in qualche stazione di un piccolo paese di estrema periferia per un guasto al locomotore. Oppure lo faresti arrivare in perfetto orario, come primo miracolo della tua nuova venuta.

martedì, novembre 09, 2010

Diamo il via alla terza repubblica

Potrà sembrarvi una provocazione, ma finite di leggere e capirete che così tanto non lo è.
Voglio proporre la candidatura a premier di Rocco Siffredi.
"Non va bene è un attore porno" - direte voi, ma facciamo un'analisi dei suoi punti di forza.
Iniziamo con il più eclatante: una volta al potere non dovrebbe buttare via soldi dello Stato per organizzare orgie e festini a base di escort, scorte di stato, nani, parvenu del mondo dello spettacolo, ballerine, letterine, ministrine e altri fenomeni parastatali. Rocco è infatti un tipo che non si porta mai il lavoro a casa. Certo qualcuno potrebbe dire che c'è un certo rischio di conflitto d'interessi perché potrebbe utilizzare la sua funzione per promuovere iniziative pornografiche, ma anche in questo a ben vedere, rispetto ai programmi dei canali televisivi di adesso non vedo che un sano miglioramento in tutto questo. Rocco è un imprenditore conosciuto e molto rispettato anche all'estero. Certo qualche titolo di sue opere potrebbero mettere in imbarazzo la politica estera del nostro paese (es. "Rocco si inc..a la Polonia"), ma dopo anni in cui mandiamo in giro Frattini per il mondo forse non dovrebbero esserci ulteriori problemi.
Rocco ha una forte presa sull'elettorato femminile ed è invidiato, ma rispettato e ringraziato, anche da quello maschile. E poi in politica interna è forse l'unico in grado di farsi rispettare da tutti, persino dalla bizzosa lega nord: voglio vedere il Senatur arringare la folla vantando di avercelo più duro di tutti.
Insomma, mia cara Italia è giunta l'ora di scegliere un uomo che sia veramente in grado di farti godere come mai: scegli Rocco Siffredi con fiducia!

venerdì, ottobre 01, 2010

Indice di gradimento

"Piccoli gesti, a volte, ti arrivano dentro e ti aprono tutto un mondo"

da "I dialoghi di R. Buchago con il suo Proctologo" - Ed. Feltrineli, 2010.

giovedì, settembre 30, 2010

Ricorda!

"Ricorda! Non bere per dimenticare. Ah già..e come faccio a ricordarmelo"
(R. Buchago Aforismi 2010)


Inviato da iPod

venerdì, giugno 11, 2010

Protagonista anche tu.

Probabilmente il Grande Fratello e tutte le zozzerie in cui, uomini e donne senza alcuna capacità artistica, anzi senza alcuna capacità di qualsiasi tipo, cercano disperatamente di stare in bella vista è nato con l'Air Guitar nelle discoteche.
Correva l'anno 1984 e alla discoteca "Charlie" di Bottagna (SP), nel Dj Set della Domenica pomeriggio (quello dedicato ai giovani studenti brufolosi) tutti aspettavano i 3 o 4 pezzi più "roccheggianti", insomma quelli con più chitarra del solito per sfoderare, ognuno alla sua maniera, una leccatissima e roboante "mimata" dell'assolo di chitarra. Come galli cedroni in parata, per conquistare l'attenzione della bella ragazza con la felpa a mille colori (tutti rosa) e fiorellini della "Best Company" che la rendeva felicemente più vicina a un portagioie che a una donna, ognuno simulava un assolo di Gibson diavoletto da far impallidire Randy Rhoads (Dio l'abbia in gloria). A quell'epoca, come tante altre cose, mancava la malizia e l'Air Guitar era niente più che uno sfogo dilettantistico a scopo autopromozionale immediato: limonare sui divanetti. Oggi, nel mondo dello "spettacolo globale" (altro che "Villaggio Globale" caro MacLuhan), anche l'Air Guitar ha assunto caratteristiche più consone a questa esagerazione.
E se non mi credete guardatevi questo.


giovedì, giugno 10, 2010

CoccoMan è il sogno "ammerigano"!



Il sogno americano è il segreto del grande successo dell'Economia e della Società americana.
Ognuno, indipendentemente dal ruolo che ha nella vita, si sente contento di esserlo e pronto a dare il massimo affinché quella grande macchina complessa che è l'"ammerega"sia in grado di girare ai massimi règimi. Che tu sia Amministratore Delegato o facchino del porto, sei motivato a dare il tuo contributo, perché crescere è possibile e nessun figlio di papà si metterà tra te e il destino più roseo. Certo, se sei negro forse qualche problemino potevi anche avercelo sino a qualche anno fa, ma lasciamo perdere.
In Italia, comunque, tutto questo non c'era, almeno sino alla scoperta di questo incredibile personaggio che ha trasformato la più umile delle professioni in una vera opera d'arte.
Vai CoccoMan!

mercoledì, giugno 09, 2010

Fai del bene e scordatene, fai del male e ricordatene


Il mondo è forse uno dei posti più strani in cui vivere.

Guardate queste due foto e ditemi di chi sono.
Molto probabilmente riconoscerete solo la foto più a sinistra e cioè quella del disonorevole Mastella. L'altra persona non suonerà in voi nessuna campanella.
E' successo lo stesso con me e la cosa mi ha fatto davvero pensare a come nel mondo, forse uno dei posti più infami in cui vivere, le persone che fanno del bene non facciano quasi mai storia e vengano dimenticate con troppa facilità.
Il personaggio con la barba si chiamava Attilio Francesetti "Tiliu"è morto oggi alla veneranda età di quasi 85 anni. Durante il periodo della persecuzione razziale riuscì a salvare almeno 100 ebrei, facendoli passare dai valichi alpini verso la Francia, verso la libertà.
Più di una volta rischiò la vita per gente che nemmeno conosceva.
Quindi, molto probabilmente lo avrebbe fatto anche per noi, che sino a oggi nemmeno sapevamo chi fosse.
Forse avrebbe salvato anche Mastella, ma questo non lo darei così per scontato..perché Tiliu era bravo, ma non era mica scemo.


giovedì, aprile 08, 2010

Decalogo: 10 buoni motivi per non essere Cattolico

Ecco di seguito le 10 cose che mi tengono lontano dalla religione Cattolica:

1) Gli anelli d'oro delle alte sfere vaticane
2) Le leggi sui comportamenti sessuali
3) Magdi Cristiano Allam
4) L'amicizia con i dittatori (vedere foto)
5) L'inquisizione
6) Il silenzio sugli abusi sessuali ai minori
7) Le storie strane degli anni '80
8) La reazione al fascismo, al nazismo e al comunismo
9) L'insostenibile tentativo di frapporsi fra l'individuo e il suo personalissimo rapporto con Dio
10) Il fatto che se avessi fatto lo stesso giochetto con la religione mussulmana adesso avrei qualche invasato pieno di tritolo alla porta di casa pronto a farsi saltare in aria

Se qualcuno (meglio qualcuna) vuole tentare di convertirmi, si faccia pure avanti (astenersi perditempo).

mercoledì, aprile 07, 2010

Aiutatemi a capire per favore

Giuro che non capisco cosa stia succedendo in America.
Dopo anni in cui se eri povero e stavi male, il massimo della fortuna che poteva capitarti era quella di finire in un ospedale dove non giravano una fiction e quindi i medici erano almeno dotati di qualche rudimento di medicina generale, perché nel caso peggiore senza assicurazione (a pagamento) potevi anche morire, passa una legge che estende il diritto alla Sanità anche ai meno fortunati.
Intendiamoci non è una legge che porta la sanità all'italiana negli States, perché a causa delle estenuanti negoziazioni con tutti gli elementi meno riformisti del Parlamento americano (e di tutti quelli sostenuti dalla lobby delle Assicurazioni), è stata in grande misura spuntata (e tutto sommato l'Italia non è di sicuro un caso di eccellenza a cui tendere), ma è comunque meglio di niente.
Ebbene continuano i tentativi di smontare questa legge: è di oggi la notizia che sono 18 gli Stati che hanno dichiarato incostituzionale la legge e che quindi non la applicheranno.
Qualche cinico dirà: è facile è gente che non vuole vedersi aumentare le tasse per sostenere le cure di sfortunati. Ma anche messo così trovo assurdo che non vi sia l'obbligo di salvare una vita umana indipendentemente dal suo ceto o dalle sue risorse economiche.
Strano che la Chiesa, così avvezza a difendere la vita nelle sue lotte contro l'aborto (in America esistono gruppi cristiani estremisti che arrivano anche ad uccidere i medici che praticano l' aborto), su questi temi non si sia mai più di tanto infervorata.
Lo trovo un bel controsenso. Ma non è l'unico a riguardo.
Certo che se questo è il sogno americano, preferisco di gran lunga l'incubo italiano dove puoi sempre eludere o evadere le tasse, tanto qualche santo provvederà.

martedì, marzo 30, 2010

Pretofili e altri merletti

Riflettete per qualche secondo e poi rispondete.

A quale di questi personaggi affidereste i vostri figli?



martedì, marzo 23, 2010

4 amici e un articolo di giornale


Oggi è bastata un email con l'articolo di giornale che trovate allegato per scatenare un botta e risposta via email tra amici (bancari, di cui uno pelato).
Il trionfo del doppio senso e del calembour più sfrenato che troverete qui di seguito nel regno della Finanza.
Continuo a pensare che molti di noi avrebbero fatto sicuramente meglio come cabarettisti che come tristi bancari (di cui uno pelato).

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usando il linguaggio di Wall Street chi la possiede oggi deve metterla in 'Trading Position' posizione di commercio

altro che il solito missionario !...
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il problema è se sei “corto”..
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l'importante è che tu sia liquido
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Spesso la vecchia tattica "dentro e fuori" è la migliore. L'importante è stare attenti a non rimanere dentro quando comincia a scendere...
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.e fai la fine del cassettista che non esce mai.
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Ma ormai il "cassettista" non c'è più. ..usano dvd, internet e pay per view...
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E in ogni caso il trading che fanno è sempre manuale
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Il rischio è rimanere preso nel mezzo..
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dipende se il settore tira e chi fa da locomotiva
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Comunque vada, in questi casi è difficile restare a bocca asciutta...

domenica, gennaio 17, 2010

INTERVALLO


Corso Bernie Madoff
(Milano).

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"Socrate bevve la cicuta. Craxi si fece una spremuta."
(M.Selaschetti)

lunedì, settembre 07, 2009

Lo squalo Batanga

L’altra sera mi stavo dissolvendo sul divano quando un documentario su Discovery Channel ha riavviato il mio sistema operativo ormai in sleep mode. Tra i fumi della mia coscienza evanescente ho seguito il documentario s’uno strano tipo di animale: lo squalo Batanga detto anche lo squalo Professore.

Il motivo di questo soprannome sta tutto nella sua incredibile intelligenza, davvero rimarcabile per la categoria dei Selaci, animali di fatto senza spina dorsale cui questo bell’esemplare appartiene.

Non conoscevo questo animale e sono rimasto colpito dalle immagini del documentario che effettivamente mostravano lo squalo Batanga risolvere con arguzia una serie di problemi pratici come ad esempio la rottura del guscio di un paguro, sfruttando la velocità della corrente marina in alcuni punti, per poi cibarsene senza problemi.

Gran bel documentario, con un finale che non t’aspetti: il dramma di John Delano il cameraman della troupe che, rientrando a casa, infatti, ha avuto la spiacevole sorpresa di trovare la propria moglie a letto proprio con lo squalo Batanga.

Confuso e piuttosto irritato, John Delano avrebbe chiesto spiegazioni allo squalo Batanga, il quale per niente scosso da questo imprevisto, avrebbe detto (le fonti non sono purtroppo precise, NdA) che aveva inteso rispondere a questa intrusione profonda nella sua privacy con un’azione di risposta: un bel contrappasso.

Grazie all’aiuto di un suo parente che si è prestato, a insaputa di tutta la troupe, come “controfigura” durante le riprese del documentario, lo squalo Batanga è riuscito a “entrare nelle grazie della moglie di John Delano” portando a termine il suo turpe piano.

Non c’è che dire una storia avvincente e un finale amaro, soprattutto per il cameraman.

Ho fatto un po’ di ricerche a mia volta, per vedere come questo fatto che risale al 2003 sia poi andato a finire.

Ebbene John Delano ha aperto un’associazione che promuove la caccia all squalo Batanga, ribattezzato da lui “l’infido professore”, promuovendo una campagna stampa di moralizzazione degli oceani.

Elizabeth Delano, adesso vive in una località di mare e pare abbia ingaggiato un noto direttore di un quotidiano italiano per avviare una campagna denigratoria nei confronti dell’ex marito, facendo leva s’una sua presunta “passionaccia” per i cani.

Non pesci, ovviamente.

venerdì, settembre 04, 2009

Freddura

"Smettila con tutte 'ste masturbazioni mentali o diventerai Cechov"
(Mario Selaschetti)