Tutto quello che volevamo era non pensare al lunedì mattina ed alla crisi in medio oriente....
domenica, settembre 27, 2009
Mi arrendo anch'io: vai con la pubblicità (cinese)!
mercoledì, settembre 09, 2009
Caccia a Ottoble Losso.

A una bancarella ho acquistato una copia usata del fantastico film "Caccia a Ottobre Rosso", con Sean Connery e Denzel Washington. O almeno così credevo, invece ho scoperto con estrema sorpresa che si trattava di un clamoroso tarocco cinese.
Tutto taroccato, il cast (composto esclusivamente di cinesi), la location e la trama.
In un pantano alla periferia di Shangai vive l’ultimo esemplare di dugongo acquatico cinese, un ungulato ormai in via d’estinzione di cui i cinesi vanno ghiotti, soprannominato dagli abitanti del posto “Ottoble Glosso” per la sua stazza e per il fatto che l’animale è in letargo tutto l’anno salvo che nel mese di ottobre.
Dopo anni di tentativi di catturare questa preda, un giovane ingegnere di Quindao (la Rimini cinese, NdA) riesce nell’intento, modificando il suo chiosco rivendita di piadine e involtini primavera in una sorta di mezzo anfibio, in grado di andare anche sott’acqua.
La scena finale vede tutto il quartiere festeggiare a base di dugongo acquatico cinese al limone e birra cinese.
Per gli amanti delle curiosità, il film, che per il resto non è davvero un capolavoro, è impreziosito da un veloce cameo dello squalo Batanga nei panni dell’insegnante del giovane ingegnere.
mercoledì, agosto 26, 2009
Korniglia tarocco
Maledetti cinesi!
Ancora un caso di pirateria cinese e questa volta perdonatemi se perdo le staffe,ma la cosa mi riguarda da vicino.
Hanno taroccato pure “Korniglia” il nuovo romanzo del mio amico Selaschetti, pubblicato a puntate su questo blog. Non basta a questi arroganti neocapitalisti di farsi beffa dei poveri Vuitton Luis e Chanel Numero 5, a colpi di scorrettezze, adesso si mettono a copiare anche gli instant book di poveri manovali della scrittura.
Ho trovato questo indecente tarocco in un’edicola della stazione di Cuneo, nella vetrinetta posteriore, tra una copia di “Armi e Giocattoli” e “Rumeno per tutti”.
Almeno il titolo lo hanno cambiato, ma il riferimento è assolutamente preciso: “Kiavari, Kamogli e Arma di Takkia”.
Ho dato un’occhiata di sfuggita alla fine per capire il tipo di lavoro che c’è dietro. Inutile dire che si tratta di un lavoro da 4 soldi (2 Euri e 75 per la precisione), eccovene l'esempio:
Billi guarda Antonio e gli dice “Agostino ma che schifo di capelli c’hai oggi?”
“Saranno belli i tuoi in Moplen!” risponde Emilio.
Billy sorride della reazione del suo amico. Una folata di vento porta lontano il suo tupè. Billy fa solo in tempo a vederlo cadere nel lago.
La prima neve cade sui due pelati.
“Abbracciami Eustorgio” dice Agostino.
Billy s’irrigidisce per un istante, poi gli fa “Aspetta, aspetta…tirami il pollice dai!”
Angostiro risponde “non vorrai mica farmi quel vecchio scherzetto da militare eh?!”
“No te lo giuro!” fa Billy e poi aggiunge “tira, tira!”
Agostino esegue e un rumore come di trombetta, assieme a un certo odore di stallatico invade la scena.
“E adesso dove vai?” fa Agoscino a Belli Capelli.
“Vado a casa…non seguirmi..” risponde quasi balbettando il detupeato.
Agostino osserva Billi, il suo grande amico Billi, allontanarsi con una strana andatura.
Tiene le gambe molto strette.
Troppo.
venerdì, agosto 07, 2009
Taitanic: il Trans Atlantico dell'ammore
domenica, luglio 26, 2009
Basta con le contraffazioni dalla Cina!

Roba da matti!