martedì, dicembre 30, 2008

Cingomme Rock.

Un'altra recensione di Mario: il vecchio album "Bubblegum" della Mark Lanegan Band.

Gustatevilla!

;-)

lunedì, dicembre 29, 2008

Notizia dell'Anno?

(Da Corriere.it)

APERTA un'inchiesta ma lui è scappato

California: liposuzione
«contro la crisi energetica»

Medico estetico di Los Angeles trasformava il grasso prelevato dai pazienti in carburante

(Visto che è scappato, allora funziona?).
Una considerazione: ancora una volta gli USA sono favoriti dalla natura. I migliori giacimenti di ciccioni sono tutti lì, in America.


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Now playing: Fleet Foxes - Ragged Wood
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venerdì, dicembre 26, 2008

Contro i Talebani: erezioni libere in Afghanistan

(da Repubblica.it)

AFGHANISTAN: IL VIAGRA L'ARMA MIGLIORE CONTRO I TALEBANI

In Afghanistan dove i raid aerei falliscono, i commandos si rivelano inefficaci, il Viagra trionfa. La pillolina blu e' la migliore arma contro i talebani a disposizioni delle truppe statunitensi. E' quanto rivela in prima pagina il Washington Post, secondo cui gli agenti segreti per convincere la riluttante popolazione afghana a schierarsi contro gli ex studenti coranici regalano pillole di Viagra ai capi tribu'. Questi ultimi, riconoscenti agli americani per aver ritrovato l'antico vigore sessuale, schierano i propri uomini contro i talebani o quanto meno li isolano senza fornirgli piu sostegno di alcun tipo. Il giornale cita l'esperienza di un agente Usa che con quattro pillole blu ha conquistato il "capo sessantenne di un villaggio" del sud con "quattro giovani mogli" a collaborare ottenendo un flusso ininterrotto di informazioni sui movimenti dei talebani. "Prova una di queste. Le adorerai", disse l'agente al capo offrendogli la confezione di pillole miracolose, con "i complimenti dello Zio Sam". L'adescamento funziono'. Tornato quattro giorni dopo ricevette un'accoglienza entusiastica, dritte preziose e, ovviamente, "la richiesta di un'altra confezione di Viagra".

martedì, dicembre 23, 2008

Quest'anno niente Natale!



(Ansa)
MULTATA CARROZZA DI BABBO NATALE
TRENTO - Multata per intralcio al traffico e mancanza del libretto di circolazione: è successo alla carrozza di Babbo Natale che avrebbe dovuto accogliere ieri pomeriggio i partecipanti alla corsa dei Babbo Natale svoltasi in Valsugana. Il trattore sul cui rimorchio era stata montata la carrozza e che avrebbe dovuto raggiungere l'ingresso del parco termale di Levico, dove era stato posto l'arrivo della corsa non competitiva, è stato fermato dai carabinieri alle porte dei paese. Al conducente i militari hanno contestato la mancanza del libretto di circolazione e l'ingombro al traffico. Violazioni sanzionate con 250 euro di multa. Il carro con Babbo Natale, fra la sorpresa generale è giunto così in ritardo all'arrivo, dove era attesa dai 530 maratoneti, partiti da Caldonazzo, tutti rigorosamente vestiti di rosso.

lunedì, dicembre 22, 2008

Pancake vari (anche di carta)


Trilobiti?
Un po' di tempo fa un amico mi aveva consigliato di leggere Trilobiti, appunto, una raccolta di racconti, ma la cosa mi era passata di mente, a parte il titolo dell'opera, vista la sua stranezza.
Poi un giorno in una libreria l'ho trovato. Un'edizione molto bella a cura della "ISBN Edizioni", una nuova linea de Il Saggiatore, forse l'ultima vera novità in fatto di Marketing nel mondo dell'editoria: il formato riprende, secondo me, uno stile un po' retro simile a dei vecchi paperback (cioè edizioni economiche) con il bordo delle pagine colorate di rosso. E ci sono altre belle idee che probabilmente riprenderò in un altro post. L'autore di Trilobiti si chiama Breece D'J Pancake anzi si chiamava, visto che si è tolto la vita a 26 anni. Un piccolo autore di culto per molti personaggi della cultura americana (J. C. Oates, Tom Waits, per citarne solo qualcuno) che purtroppo ha "prodotto" solo quest'opera. Sono a metà del libro e devo dire che mi piace molto (un misto tra Carver e Hemingway). Lo consiglio a tutti, ma non aspettatevi ore di relax e disimpegno. Sono tutte storie crude e reali, ambientati nella parte degli Stati Uniti che è stata esclusa dal sogno americano. Per scrivere questo post ho fatto un po' di ricerche su Google e tra i risultati mi è pure saltata fuori la ricetta dei pancake. Mi sono ricordato me stesso una decina di anni fa, mentre ne inghiottivo a bizzeffe in un ristorante tra Austin e Frederiksburgh: the International House of Pancakes.
Se vi ho fatto venir fame, vi giro la ricetta.


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Now playing: Tom Waits - Frank's Wild Years
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sabato, dicembre 20, 2008

Oh Signore facci morire in uno Stato laico!


Una serie di episodi dell'ultimo periodo (il caso Eluana Englaro, l'attacco al Presidente della Camera da parte dell'Osservatore Romano), mi fanno pensare sempre più che forse non moriremo democristiani, ma di sicuro nemmeno in uno Stato laico. E tutto questo nonostante la gran parte dei politici che difendono gli interessi della Lobby Cattolica (direi che possiamo usare questo bel termine moderno per definire l'apparato di governo e gestione della Chiesa esclusi i Fedeli che la compongono) siano divorziati e quindi abbastanza poco in linea con le regole della casa.
Non è nemmeno una questione di destra e sinistra: gli ultimi eventi di "invasione" nella sfera politica del Vaticano non hanno visto alcuna levata di scudi da parte del Partito Democratico, forse a causa della sua componente "ex-Margherita". Ci vorrebbero dei veri Liberali, ma l'Italia non è una terra per questo tipo di genia. I pochi che abbiamo avuto sono nati troppo presto e in alcuni casi morti troppo giovani. In ogni caso non hanno coinvolto le masse. Se vi capita provate a leggere "La Rivoluzione Liberale. Saggio sulla lotta politica in Italia" di Piero Gobetti. E' un libro scritto intorno agli anni '20 e sembra che parli dei nostri giorni: la classe politica e la gente che la elegge è rimasta uguale. Con le stesse incapacità di sciogliere il Samsara del "se non frego la legge qualcun'altro lo farà al posto mio e io sarò fregato, comunque". E con pensieri così, ci meritiamo questa Politica che continua a sostenere il "potere temporale della Chiesa" perchè con tutti questi disonesti un po' di Religione non può che servire a controllare le coscienze, prima del voto.
Oh Signore fammi morire in uno Stato Laico!

lunedì, dicembre 15, 2008

Consigli per gli acquisti


Ho chiesto a Mario Selaschetti che collabora con questo blog di suggerirmi un "buon libro". Devo fare dei regali per il Natale e quest'anno vorrei farli (pure) intelligenti. Se poi avete amici che sono lettori appassionati, non c'è miglior regalo in termini di efficienza di un "buon libro". Anzi, considerando il coefficiente di efficienza di un regalo (la cui formula vi riporto in fondo al post*) e la propensione degli italiani alla lettura, direi che il libro batte qualsiasi altro regalo. Comunque, Mario ci pensa un secondo e mi dice - "Rabbia di Palahniuk è veramente bello..il classico libro che ti fa pentire di non saper scrivere". Per chi non conosce Chuck Palahniuk oltre a dirgli che da una sua opera è stato tratto il film "Fight Club", che ha avuto una vita zeppa di cose aspre e bizzarre, che non ama avverbi e orpelli nello scrivere e che ha iniziato a scrivere a 30 anni non posso che consigliare di colmare questa lacuna.

*Formula per l'Efficienza di un Regalo (F.E.R.)= Prezzo/(Data di Entrata nella Cantina - Data d'ingresso nella Casa)

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Now playing: White Stripes - Forever for Her (Is Over for Me)
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sabato, dicembre 13, 2008

Suggerimenti per i vari Cenoni delle Feste

Da qui a breve entreremo tutti, o quasi (ahimè), nel periodo più favorevole alla crescita del Colesterolo e al trionfo orgiastico dei Trigliceridi: il Cenone di Natale e Capodanno (Vigilie comprese).
Ecco quindi la segnalazione proveniente da una coppia composta dal fotografo italiano Iago Carazza e dall'antropologa tedesca Olga Ammann, nel libro appena uscito, "Die Letzten Papua" che ha potuto incontrare gli ultimi cannibali esistenti e operanti nella Jungla di Papua (un consiglio per gli amanti dei viaggi esotici che non badano alla cucina..). A quanto pare la carne più apprezzata sarebbe quella dei Giapponesi (e top dei top delle giapponesi, e immagino giovani, perché le vecchie probabilmente vanno meglio per il brodo..). Quella dei bianchi invece avrebbe, secondo gli amici cannibali, un odore troppo forte e un gusto salato. Che dire, un'altro degli inconvenienti della modernità.
Chissà se Carazza e Ammann si sono fermati lì per cena...

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Now playing: Fabrizio De André - 'A cimma (La cima)
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martedì, dicembre 09, 2008

La musica Reattiva

Anche il futuro della musica è qui: da ascoltatori passivi a compositori interattivi.
Incredibile. Guardate qui!

sabato, dicembre 06, 2008

YouPippoBaudoTube

Il futuro è già qui. L'altra sera, mentre mia moglie guardava una replica di Amici, mi sono messo a guardare spezzoni di Zelig da un iPod Touch che pescava contenuti da Youtube. Nella stanza avveniva di fatto uno scontro epocale: la tv generalista (ma sarebbe stata la stessa cosa con quella a pagamento ipersegmentata) contro la visione di pezzetti di trasmissione in streaming internet.
Temo non ci sarà scampo per la TV, intesa come palinsesto di trasmissioni. In 30 minuti, mentre la voce gracchiante della De Filippi portava avanti la trasmissione con i ritmi che lei e solo lei scandiva, io mi sono confezionato una trasmissione che partendo dal mitico Pino dei Palazzi arrivava sino a un documentario su Valentino Rossi (passando da Giovanni Vernia con Simoncelli). In pratica la mia trasmissione perfetta, fatta di contenuti e ritmi come io e solo io (forse) li voglio. E inoltre sulla rete si trovano anche protagonisti del mondo della tv che, però, proprio nell'universo in cui ancora si muovono, non potranno mai diventare famosi come lo sono tra i netsurfer (era dai tempi di Mosaic che non si scriveva un termine simile).
Un esempio? Chiedete a un telespettatore se conosce Germano Mosconi. Di sicuro vi dirà che non lo conosce.
Mentre voi, che leggete queste righe, di sicuro sapete chi è già da tempo.


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Now playing: Cocorosie - beautiful boyz
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mercoledì, dicembre 03, 2008

Muffe.

Lui guarda mentre sei girata.
Ti fissa lo scollo
Come vedi dal riflesso sul vetro
Manca poco a casa
Martedì non ha nulla da festeggiare
Nulla che ti lasci dimenticare
Cosa devi dimenticare
E quel senso di noia che ti pesa la vita
E che vorresti mettere a posto
Come le mutande tra le chiappe
Che ti danno un fastidio boia
Ma non quanto la copia di Guida TV
Che stringe tra le mani insieme alla sua voglia di metterti una mano
sulle tette
E l'abilità di saper passare senza troppa delusione o fatica
una vita davanti alla tv

(R. Buchago, Muffe)


Inviato da iPod

lunedì, dicembre 01, 2008

Pomeriggio di terrore a Palermo

da Corriere.it

Palermo, a 82 anni prende il viagra. La moglie impaurita chiama la polizia
La donna temeva che l'eccitazione potesse essere letale al marito
Gli agenti hanno trovato l'anziano infuriato. Ai poliziotti ha spiegato che era una questione tra lui e la consorte

sabato, novembre 29, 2008

Flusso d'incoscienza


Capita a volte di essere rapiti da una canzone. Un pezzo di un gruppo che non conosci ancora bene che magari stai ascoltando casualmente, perchè il tuo iPod sta sparando in modalità casuale, i brani dell'ultima playlist che ti ha prestato un amico (diciamo pure così, dai).
La canzone in questione si chiama Lon Chaney e il gruppo è quello dei Vetiver. Il pezzo in realtà è una cover, visto che l'originale è di Garland Jeffreys (un rocker che da solo meriterebbe 1000 post e che tra l'altro ha prodotto un disco di Edoardo Bennato del 1983..). Anche i Vetiver sono una piacevole scoperta con il loro folk da sabato pomeriggio, nel senso che potete metterli su mentre cercate un motivo per non annoiarvi dopo aver mangiato. Ma la mia curiosità si è spostata a grandi falcate sul protagonista della canzone: Lon Chaney. Il nome non mi era nuovo ma non ne conoscevo bene tutta la sua storia e così mi sono informato. Ho scoperto che Lon è stato di fatto il precursore di tutti i grandi attori dei film dell'orrore (da Bela Lugosi a Peter Cushing). Figlio di sordomuti, forse anche per questo, sviluppò una mimica facciale che lo rese famoso e di fatto tra i più grandi protagonista dell'epopea del cinema muto. Interpretò personaggi mostruosi e deformi, sottoponendosi anche a trattamenti dolorosi se necessario.
Arrivato il sonoro riuscì a interpretare solamente un film, perchè un cancro alla gola se lo portò via ancora giovane. Se guardo una delle sue foto, quella in cui non è coperto da una maschera, mi sembra proprio una brava persona.
Non pensate anche voi che in questa storia ci sia davvero qualcosa di poco casuale?

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Now playing: Vetiver - Lon Chaney
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lunedì, novembre 24, 2008

Ma chi li scrive i testi della vita?

Dal TGCOM.

"Flirt con la Carfagna?Siamo solo amici"L'onorevole Bocchino smentisce le voci"
Il deputato del Pdl taglia corto sul gossip circolato qualche settimana fa su una presunta "amicizia speciale" con il ministro delle Pari Opportunità. I due erano stati beccati a fare shopping a Roma, in centro.

giovedì, novembre 20, 2008

The Great Escape

Sono a casa malato. Non mi accadeva da anni (lo dico nel caso ci fosse qualche ispettore INPS o delle Risorse Umane della mia azienda fra i lettori). Così mi sono messo a ravanare tra i gruppi musicali che mi hanno accompagnato per qualche tratto della mia vita e ho ritrovato loro, i Blur.
E' incredibile come in questa nostra vita, si riesca a perdere il contatto anche con le cose belle che ci è capitato d'incontrare nel nostro percorso. Così mi sono messo ad ascoltare "The Great Escape" e l'ho ritrovato un capolavoro. Se non lo conoscete e volete assaggiare di persona ecco qui qualche spunto:
- The Universal
- Charmless man
- Country House
Adesso mi ributto sotto le coperte e mi sgranocchio un altro paio di Zerinol.
Quasi un peccato guarire subito...(ispettori INPS e uomini delle Risorse Umane fate finta di niente, mi raccomando)

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Now playing: Blur - Top Man
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mercoledì, novembre 19, 2008

Houdin-E

Facce slave
Barbe friulane
Avrei voglia di posare il mio culo
Contro le carnie
Per vedere il vento freddo
Passarmi sopra
A rischiarar le stelle

(R. Buchago, Bozze)

Inviato da iPod

domenica, novembre 16, 2008

Racconti solubili

Ansia, struzzi e coppe intercontinentali.


Sono più o meno una ventina di righe rosse sul muro a darmi la brutta notizia. Non appena il mio cervello riprende a dare una parvenza di senso a quel che mi circonda, scopro che la sveglia Oregon Scientific proietta sul muro le 3:00 di notte. Sono di nuovo sveglio. Il problema è che adesso mi ci vorrà un bel po' per riprendere il sonno (e domani devo partire all'alba). Tutta una tirata? Non lo faccio da quando avevo 20 anni. Cerco la ciabatta destra a tentoni nel buio. Sento solo silenzio e l'eco di una vettura randagia. Potrei anche accendere la luce tanto sono solo. Ricordo che quella notte non andammo a dormire perchè ci venne voglia di andare al mare. Studenti fuorisede che decidono, alle 10 di sera, di andare a Cervia a raccogliere un po' d'aria salata. Oggi non andrei nemmeno a Melegnano a fare il Telepass dopo il lavoro. Cosa c'è che mi manca adesso? Accendo una sigaretta, imprevista. Non lo so, ma ogni sera ho paura di affrontare il giorno dopo. Ho la sensazione che tutto il mondo sia più felice di me e che tutti, giornalaio all'angolo compreso, conoscano il modo corretto di portare avanti questa esistenza e che mi vogliano tenere fuori da questo segreto. La domenica sera mi monta un'ansia tremenda. Nel week-end sono talmente contento di non andare al lavoro che me lo dimentico completamente, a parte le settimane senza calcio, in cui ho così poco per distrarmi che qualche fastidiosa anticipazione mi scappa fuori lo stesso. Il pensiero del lunedì mattina è così opprimente che tutto sommato, quando lo vivi non è poi così male. Potrei mettermi su del tè e guardare SKY. C'è un documentario sul canale 405: "Animali selvaggi". Mentre uno struzzo inizia a correre nella prateria, penso -te ne prego signore fammi dimenticare che sto vivendo...oppure mandami una finale d'intercontinentale al giorno, di quelle vecchio tipo: alla mattina presto e con le trombette infernali del Giappone. Solo così potrebbe tornarmi la voglia di svegliarmi ancora. Forse.

sabato, novembre 15, 2008

G20: prime soluzioni contro la crisi

Mentre il G20 è riunito per discutere della protagonista indiscussa di questa prima parte di secolo: la Grande Crisi. Ed è forse per questo motivo che cominciano ad arrivare le prime proposte di soluzione a questo problema. Tra le tante eccone una molto interessante che arriva dall'Australia.

Fonte Corriere.it (ancora!)

The White Cockatoo, villaggio turistico di Mossman, nel nordest dell' Australia

Sesso libero per combattere la crisi
Il nuovo corso del resort australiano

Per tutto il mese di marzo organizzerà feste per nudisti dove i partecipanti potranno dedicarsi a orgie di gruppo.


Affrettatevi dunque!! Nonostante la crisi, sono pronto a scommettere che i posti finiranno subito.
Solo un'ultima cosa per gli eventuali clienti insoddisfatti: non andate in giro a dire che è stata una grande in....

;-)


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Now playing: Wolfgang Amadeus Mozart - Conc. per flauto ed arpa K299 in C mag - Allegro
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