martedì, marzo 04, 2008

Libro, vino e musica

Ho finito di leggere Gente di Dublino di Joyce, con una certa angoscia. Non è il libro che ti distende e non saprei darne un giudizio. Sono una decina di racconti, quindi è sempre possibile "staccare" dalla trama, ma allo stesso tempo l'atmosfera plumbea e appiccicaticcia della Dublino descritta, rende la lettura un pochino ostica. Tra i racconti che ho preferito "Un incontro" per la sua aspra modernità. Parla di due bambini che scappano da un vecchio adescatore, un tema sicuramente difficile ora, figuriamoci ai primi del '900 quando viene scritto il racconto. Mi ha interessato anche il racconto "I morti" da cui è stato tratto un film da John Houston (mai visto, confesso), anche se meglio di questo ho trovato "Pensione di Famiglia" un vero manifesto contro il matrimonio (una persona costretta a sposare una donna, dopo averla "conosciuta" in senso biblico). Se Joyce, come si dice, vuole dare una descrizione dello squallore della maggior parte delle vite ("..i reietti del banchetto della vita"), direi che ci è riuscito.
Una volta in questo blog si parlava anche di bevute e di vino. L'altro giorno grazie a Fabio detto "Er Meraviglioso"ho potuto assaggiare due vini assurdi (un Pomerol dell'82 e un Hermitage del '97). Li ho fotografati e da totale ignorante sul tema vi(mi) evito qualsiasi recensione (ho comunque goduto assai).
Musica: sono incuriosito dal gruppo chiamato Eels, adesso li ascolto.



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Now playing: Eels - Somebody Loves You
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lunedì, marzo 03, 2008

Racconti Solubili #3 (ex Racconti Polaroid)

Ti sei alzata prima di me.
Adesso sento i rumori in cucina. Chiudi il pensile dove ci sono i biscotti.
Sbatte l’anta nel rilascio: sei ancora nervosa.
Ieri sera siamo andati a dormire senza salutarci. Ognuno con i rispettivi musi. Gli stessi che ci mostriamo quando le differenze si acuiscono e le tolleranze del nostro incastro collassano...e io che faccio lo scrittore me ne intendo di similitudini e di parole in generale. Sono il mio lavoro. Il mio universo è fatto di parole scritte.
La radio ha su un pezzo vecchio..mi sembra qualcosa dei Beatles. Sono scalzo e non trovo le ciabatte. Forse è Strawberry field. No, ora sento meglio. Mi sono sbagliato è One degli U2.
Quanta luce vedo nella stanza. Tu sei girata e versi il caffè nella tazza, almeno credo dal movimento del braccio, perché non ti vedo. Ora mi hai sentito, ne sono sicuro, ma non ti giri. Lo immaginavo. Io mi avvicino lo stesso. Ma provo del fastidio, ho un’età per cui soffro ogni volta che mi sento giudicato. Fosse anche per una parola detta male.
Faccio l’ottimista dico - ’giorno - e poi aspetto. Come il pescatore ti getto l’esca. Di nuovo una bella similitudine da Reader’s Digest.
E tu mi rispondi con un - ’giorno - non dei tuoi migliori, ma hai pur sempre parlato e quindi riguadagno fiducia.
Il cielo sembra più bello fuori e sento pure il rumore di quegli uccelli che ti svegliano le mattine d’estate. Quando i sogni te li asciughi dalla bocca (ecco lo scrittore, ancora) e poi vai in bagno a pisciare, con i capelli spettinati che vedi riflessi nello specchio.
Ora basta romanzare, però. Ingoio il caffè che mi hai lasciato. E’ tiepido, sembra riscaldato. La tua mano, adesso, gioca con le briciole di un biscotto sulla tovaglia di ieri.
Non abbiamo sparecchiato.
E’ un gesto meccanico che fai, mentre ogni tanto, tenti di vedere se ti sto guardando. Ma si vede che non vuoi fartene accorgere.
Sei un libro aperto per me. Ormai. Come io, devo esserlo per te, del resto. Adesso alzi la testa per buttare all’indietro i capelli. Sbadigli. Se solo sapessi quanto fastidio mi da quella tua espressione mentre stiri la faccia. Avrei dovuto dirtelo altre volte. Ma siamo così sicuri che l’amore sia dirsi tutto?
– Che bella giornata! – ti parlo, provo a far partire qualcosa. Apro pure il volto in un mezzo sorriso e ti fisso per la prima volta, oggi. Non ricambi il sorriso e ti volti per non incontrare il mio sguardo. Ti brucia ancora la mia offesa di ieri e io non capisco ancora perché ti ho detto quelle cose. Sentivo una voce che mi faceva rumore dentro insieme al sangue che mi pulsava nelle tempie e mi diceva – diglielo! Che aspetti! Se lo merita! Ti ho resa l’unico bersaglio della mia grande rabbia.
Ho sbagliato, lo so. Ti guardo mentre ti passi la lingua sui denti per levare le tracce del biscotto che ti sono finite tra il labbro superiore e i canini. Tieni gli occhi bassi sul resto del caffelatte che galleggia nella tazza bianca con la scritta “I love NY” che abbiamo comprato in viaggio di nozze. Provi a richiudere la confezione dei biscotti. Ti fermi un attimo per grattarti una caviglia, poi ci riprovi.
- Si proprio una bella giornata…- questa volta sei tu a dirmelo e mi riguardi negli occhi. Non ricordo più da quante epoche non lo facevi. Cerco di coglierne il vero significato. Direi neutro. Ma è un buon inizio, penso.
- Hai degli impegni oggi? – E’ una domanda banale, me ne rendo conto. L’ho buttata lì. Ma tu fai un gesto come di una persona che non è più qui da tempo. Stringi le spalle verso il collo e metti le mani con il palmo verso l’alto.
Questo gesto è la rivelazione finale. Lo ripercorro mentalmente come in una moviola di un’azione incriminata in area di rigore. Che cosa mi hai fatto? Perché?
Nel tuo sguardo un’espressione vuota. Di colpo mi sento di aver perso tutta la confidenza.
- Non lo so..anzi si…non ricordo – mi dici, sconosciuta, mentre i tuoi pensieri sono già lontani.
Il mondo m’implode attorno.
Ricordo le grandi date storiche: la presa della Bastiglia, la caduta di Bisanzio, il mondiale perso ai rigori contro l’Italia. Hanno tutte un alone di sacro…non sembrano giorni come tutti gli altri, eppure lo sono. Un giovedì è pur sempre un giovedì, non importa cosa ci accade dentro. E invece no.
Ma guarda un po’ a cosa penso…
Anche oggi è un giovedì. E’ il 20 aprile 2008.
Sono le 8 e 38 e la nostra storia finisce qui.

(aM 3.2008)
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Now playing: Scorpions - Yellow Raven
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sabato, marzo 01, 2008

Il Capitale ?

Tutta la vita delle società moderne in cui predominano le condizioni attuali di produzione si presenta come un’immensa accumulazione di NOIA



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Now playing: Lambchop - Low Ambition
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giovedì, febbraio 28, 2008

Considerazione

La noia è merda
L’Arte è vita
Mi piace!
Adesso
Non appena posso uscire
lo vado a scrivere
Sulla porta dei bagni
Fuori da questa sala riunioni
(R. Buchago - "Dimmi parole sporche" - 2008)



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Now playing: Billy Bragg & Wilco - I Guess I Planted
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mercoledì, febbraio 27, 2008

Tira fuori l'artista che è in te!


Sento puzza di bufala, ma pubblico lo stesso (su segnalazione di Max Valsekki che ci teneva a farlo sapere...avrà i suoi interessi, boh!?). Tim Patch in arte Pricasso è un pittore che usa il suo pene come pennello ("prick" in inglese vuol proprio dire "pene", in Italia sarebbe forse chiamato "Pricazzo" - mi ricordo un bel film dal titolo "Prick Up, l'importanza di essere Joe") . Ecco qui qualche notizia in rete su di lui. Dall'espressione felice della sua modella e dai tratti piuttosto grossi della tempera sulla tela, si direbbe che Tim è davvero un gran artista.
Chissà che ne direbbe il mitico Peter Hust...


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Now playing: John Frusciante - Going inside
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lunedì, febbraio 25, 2008

Racconti Solubili #2 (ex Racconti Polaroid)

Che notizia noiosa.
Alzo lo sguardo dal giornale e così, me la trovo davanti a me. Seduta proprio qui.
Davanti a me.
Confesso che questa cosa mi ha preso alla sprovvista. Sono turbato.
E’ una testa enorme.
Dev’essere salita a Cadorna, dopo che mi sono seduto.
Guardo meglio anche il viso. Lo conosco? No, non mi pare.
Ma tu guarda che testa. Mi attira.
Ora che lo fisso meglio, non sono solo le dimensioni assurde, ad attirarmi. Sta parlando al telefono. Che sia la forma a colpirmi? Anche le espressioni che assume hanno qualcosa di ipnotico. Non voglio fissarlo. Ma sembra che la parte bassa del suo viso, le guance, le narici e quelle labbra, che mi sembrano pure umide, così protese in avanti, sia tutta materia fatta di gomma. Mentre parla la vedo scuotersi. E’ una grande massa che si sposta, quasi liquida. E’ budinosa, una tetta di silicone che si scuote e traballa. Ma cosa sta dicendo, sembra così coinvolto? Abbasso la musica. Giro la rotella volume del mio lettore. Lui dev’essere almeno 1 e 85, non è basso. Ma la sua testa è davvero grande. E poi sembra sbilanciata in avanti. Vibra a ogni parola, adesso dice “..devi essere pronta”. “Pronta”? Lo dice con la “o” aperta e nasale, assieme alla ‘n’ lo fa sembrare un unico suono emesso da una canna d’organo. Sembra più “pronda” che “pronta”. Sento venirmi addosso un bel po’ d’aria ad ogni parola. E poi strabuzza gli occhi nel vuoto, e gesticola con la mano libera come se avesse davvero davanti a sé quello con cui parla.
Ho uno strano brivido, che mi prende?
Ha pure delle grandi occhiaie e le orbite sono molto infossate. Ha ridetto “pronta?” Mi ha sparato addosso un’altra bordata di umore acqueo. Ma perché non posso smettere di guardarlo? Se continuo così se ne accorge che lo sto fissando. Adesso ruota la sua enorme testa. E poi continua a strabuzzare gli occhi. Sono davvero all'indentro. Sono due palle di vetro. Ora che lo guardo meglio, mi accorgo che il suo naso è così grosso che, da dove parte, tra le folte ciglia nere, crea un promontorio così alto da lasciare gli occhi in ombra. Deve avermi visto che lo fisso. Smetto.
Devo smettere di guardarlo.
Gesticola, con la mano aperta, gli vedo i peli sulle falangi. Non sono tanti ma si notano lo stesso. Sono spessi. Sono dei peli spessissimi e neri. Porta la mano vicino alla testa.
Eccola di nuovo qui. Imponente e singolare.
Sta aspettando una risposta. Ha un’espressione interrogativa che gli porta tutta la faccia ancor più in avanti. Sembra tutta appoggiata sul suo enorme labbro inferiore. Un divano in pelle a 3 posti. Le narici dilatate, come per annusare l’aria, sono due caverne, gli scorgo dentro tanti peli lunghissimi. Le palle degli occhi roteano impazzite. Il bianco delle pupille è un uovo fritto sopra le occhiaie. Di colpo mi accorgo che provo una strana attrazione nei suoi confronti. Non è sessuale ne sono certo, ma è un’attrazione forte. Sento la voglia di mettergli le dita sulle narici e afferragliene le estremità. Poi vorrei fargli un sontuoso ganassino a tutta quella gran massa plastica che ha al posto delle guance. Cosa mi ricorda questa sensazione? Non ricordo, ma non è sessuale.
Ci sono! E’ la stessa sensazione che mi viene quando vedo un cane buffo e muoio dalla voglia di grattargli la pancia, oppure quando vedo un neonato grassottello. E’ quell’impossibilità di resistere al desiderio di mordicchiargli le coscette grassottelle o i piccoli talloni e fargli le pernacchiette sul collo e poi dirgli “cucicuci”. Che faccio adesso? Gli sorrido un po’ imbarazzato. Devo aver l’espressione di un folle. Non mi ricambia, è impegnato al telefono. Oddio no, ripete ancora “Pronta”, con quella “o” nascosta nel suo naso enorme che quando esce assieme alla “n” sembra quasi dica “pronda”. Ma forse sono io che ho capito così. Però mi arriva di nuovo quel soffione umido dalle sue due caverne.
Ma almeno ora ti ho riconosciuto.
Sei un enorme Pellicano. Ecco cosa sei, ti ho riconosciuto, con la tua sacca piena di pesce protesa verso di me, sotto il becco. Un bel pellicano vispo con i capelli arruffati. Vieni qui. Voglio mettere la tua testona sotto il mio braccio e con l’altra mano accarezzarti la pappagorgia e afferrarti quel bel becco carico di pesce che hai...
Sono esausto.
Adesso lo faccio.
Mi asciugo il sudore dalla fronte
Devo farlo.
Eccomi…

(aM 2.2008)

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Now playing: dEUS - I don't mind what ever Happens
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martedì, febbraio 19, 2008

Scrivere di Gente che scrive

Un amico mi ha chiesto di diffondere il verbo di una webzine. Lo faccio volentieri, almeno con me stesso (ho pure inserito il link permanente nella sezione "link del mese"). Si tratta di blackmilkmag e dentro si parla di musica, testi e arte rigorosamente non mainstream (lo so, il termine è un po' anni '90).
Ho trovato molto interessante questo articolo su Lester Bangs ( ho letto un libro molto bello "Please Kill me" sul Punk, dove si disegnava un quadretto curioso di questo artista). Sullo stesso tema (circa), mi viene in mente il libro di Marco Philopat "Costretti a sanguinare" (che parla del mondo punk italiano). Curioso ma se cercate qualcosa su questo autore trovate un bel link a blackmilkmag (ecco qui) in cui si parla di un altra sua opera "La Banda Bellini".
Tutte le strade portano a Roma...
Sempre lo stesso amico mi segnala il sito di uno scrittore Daniele Piacenza. Ho incominciato ad annusarlo e non ho ancora un giudizio su di lui, ma il sito è bello, pieno di contenuti. A essere sinceri mi sembra un tipo che oltre a scrivere pensa anche a fare un bel marketing del suo "Prodotto", segno che, almeno lui (e beato lui), nei panni dello scrittore ci si vede bene. Lo troverete qui.

P.S.: uso la forma "lo troverete" per darmi un tono e ingannarmi un po'...in realtà questo post mi servirà per non perdere i riferimenti di questi siti.

lunedì, febbraio 18, 2008

Black

Ho mio figlio in braccio
Deve fare il ruttino
Sono di fronte al mio Mac
Itunes aperto
Ho bevuto un po’ a pranzo
Ma ora sono le già le 19
Sento black dei pearl jam da una cuffia
E inizio a cantare a squarcia gola
Nel pezzo in cui dice “I know someday u got a beautiful eye”
Canto senza steccare, credo, e mio figlio a un centimetro da me non piange
Rutta forte
Mentre mia moglie riconosce il pezzo e mi guarda come mi guardava anni fa, per un secondo.
O forse è contenta per il rutto.
Mezza lacrima mi esce e mi sento da Dio.
Ero io 10 anni fa, ma adesso.

("Dimmi parole sporche", R. Buchago 2008)


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Now playing: 2PAC - Changes
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domenica, febbraio 17, 2008

Libri preferiti (2)

Mi giro nella libreria e dico:
il secondo libro preferito è Jorges Luis Borges - Altre inquisizioni.
Ma non "Finzioni" (mi piace qualcosina, ma non riesco a leggerlo la mattina...). Di Aleph invece mi piace il racconto "Aleph".
(oggi ho scoperto un amico che ha condiviso parte delle cose che ho lasciato dietro di me nella vita...tra cui i Pearl Jam)

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Now playing: Pearl Jam - Black
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Immagine che immagino


Oggi non gira nulla.
La famiglia mi ammazza, la rete non carica.
Zio cantante, che nero!

mercoledì, febbraio 06, 2008

Coup..land di arterio

Due concetti veloci.
Primo. Il mondo dei blog è un mondo per chi scrive senza troppi lettori (così almeno credo e infatti questo blog è una sorta di moleskine digitale, più per me stesso che per eventuali lettori). Probabilmente perchè non esistono ancora dei device in grado di gestire i contenuti in forma digitale con la stessa praticità di un libro (qualche tentativo, ma IMHO non vedo ancora la "killer application") e/o perchè non tutti i diari sono interessanti (quorum ego..). Per questo fa sempre piacere scoprire che qualche persona sconosciuta o poco conosciuta ti legge e ne lascia pure una traccia.
Secondo. E che traccia! (riprendo il commento lasciato al mio post del 23 gennaio) :
"ANONIMO Ha scritto: non so se volontariamente o meno, ma il concetto della polaroid era stato ripreso anche dallo scrittore Douglas Coupland in suo libro". Ha perfettamente ragione, e confesso di non averlo fatto apposta. Ma ecco la cosa strana: mi è venuto in mente, nel momento stesso in cui raccontavo la mia intenzione di fare questi brevissimi racconti polaroid a un'amica (e lei mi stava facendo la stessa segnalazione) , che già conoscevo questo fatto, ma lo avevo scordato del tutto. Andando avanti in questa epifania ho ricordato di aver letto di Douglas Coupland il romanzo Microservi (e mi era pure piaciuto, io uso il Mac...se lo leggete capirete il perchè). Comunque l'opera da cui dovrei aver inconsciamente preso spunto dovrebbe chiamarsi "Memorie polaroid" (oggi sono pigro e non ho voglia di cercarlo su google..scherzo!).
Adesso dovrò cambiarci nome...ci penserò (a proposito, aspetto ancora dall'anonimo un giudizio sul primo racconto polaroid).
Chissà...
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Now playing: Antony & The Johnsons - Twilight
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sabato, febbraio 02, 2008

I migliori libri della mia vita

Troppi scrittori. Troppi libri. Come possiamo leggerli tutti? Mica siamo Borges che ha potuto passare tutto il suo tempo in biblioteca e poi (avrei usato "per giunta"ma non mi ricordo se questa locuzione esiste o è solo un'invenzione della mia mente, un mio delirio onirico) armato di una voglia di sapere disumana. Così ho deciso di tenere una versione risicatissima della mia perosnale biblioteca. Mi sono autoimposto una regola: tenere solo i 10 libri che ritengo più belli e siccome una cosa del genere dipende fortemente dalle letture del periodo, vuol dire che ci sarà una fortnata decina che sarà valida per un certo periodo. E tutto quello che uscirà dalla classifica lo regalerò (non ho ancora pensato se fare una sorta di bookcrossing o iniziative del genere)
Non sarà mai una classifica assoluta, se non l'ultima, prima del mio ineluttabile trapasso, ovviamente. Comunque, ecco qui i primi libri della mia "libreria minima di sopravvivenza":
a) "I racconti della maturità - A. Cechov - Feltrinelli"
Alla prossima.
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Now playing: Neil Young - Harvest Moon
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domenica, gennaio 27, 2008

Il Blog di Peter Hust

Non potevo non linkarlo...
Cliccate qui.

Racconto Polaroid (1)

Fuori c’è luce, esce dai buchi delle tapparelle poi sento il suono dell’orologio sopra alla cassettiera. Devo ricordarmi di caricarlo, altrimenti mi sbaglio con gli orari delle medicine.
Non vorrei tornare a star male.
Suonano alla porta. Ma chi è a quest’ora?
Non viene più nessuno a trovarmi, a parte quella signorina così gentile del Comune. Prendo gli occhiali sul tavolo e cerco il foglietto dove ho scritto quando deve tornare.
Non c’è più, possibile?
Perchè le mie mani non eseguono più bene quello che gli chiedo di fare?
Ma no, eccolo qui, trovato. Cosa ci leggo qui? Giovedì... 8... Febbraio.
Oggi non è giovedì, ne sono sicura, no, non può essere lei.
Al giovedì sento l’aspirapolvere della donna delle pulizie qui dai Valsecchi.
Suonano ancora alla porta, perchè così a lungo?
Che sia la Rita? Non viene più da quando non fa più le scale con quelle gambe gonfie.
Senza mio marito in casa, non potrei aiutarla a salire al terzo.
No, non può essere la Rita.
Mario hai ragione tu. Non devo aprire a nessuno che c’è pieno di drogati.
E io non apro mai e non esco più.
Suonate, suonate pure, non mi fregate così. Solo perchè siete più giovani non vi permetterò di rubarmi i soldi per andare a comprare la droga.
- Non vengo ad aprire è inutile che continuiate a suonare drogati! Appena torna mio marito Mario ve la vedete con lui..
Se fossi già qui Mario...a quest’ora dovresti già aver finito la coda per ritirare la pensione. Incomincio a preoccuparmi. E se ti fosse successo qualcosa? O signore aiutami tu, devo bere un bicchier d’acqua con la medicina, devo calmarmi. Adesso mi siedo e mi calmo.
Ma dove ho messo la medicina? Non ricordo più se l’ho messa in camera sul canterano o è qui in cucina nella vetrinetta. Se riesco ad aprirla, però, queste ante sono sempre così dure da aprire..
Perchè le mie mani non eseguono più bene quello che gli chiedo di fare?
Ecco le medicine, le pillole rosse. Ne prendo una o due, cosa c’ho scritto sopra, non leggo.
Mi gira la testa. Voglio andare in bagno, santo cielo come mi gira.
Mario perchè non ritorni? A quest’ora dovresti già essere qui e invece sono da sola e mi sento male.
- Eh smettetela di suonare, maledetti! Smettetela...Perchè piango adesso?
Devo stendermi un attimo, se solo riesco ad arrivare al letto. Non devo cadere proprio ora, non devo.
Mi sento mancare l’aria.
Forza, fai la brava, non finire come la Rita che è caduta e si è rotta il femore. Quanti anni fa le è successo? Non ricordo.
Non ricordo più niente.
Mi stenderei un attimo qui a fianco a te, Mario.
- Dovresti alzarti caro, lo sai che è tardi...devi ritirare la pensione...
Se mi stendo un attimo, forse tutto passerà..adesso mi metto qui accanto a te e tutto passerà
- Come sei pallido, tesoro mio.
Fuori c’è luce, la vedo dai buchi delle tapparelle e poi sento il suono dell’orologio sopra alla cassettiera.
...ma suonano alla porta chi sarà?
(aM 1.2008)

mercoledì, gennaio 23, 2008

Racconti Polaroid

Ormai il tempo a disposizione che abbiamo è sempre meno. Lavoro (e pendolarismo), affetti (figli, mogli, mariti e per alcuni sfortunati, amanti) lasciano ben poco spazio al nostro cervello per focalizzare la nostra attenzione. L'attenzione è una risorsa scarsa, come il petrolio e il denaro.
Penso che sia per questo motivo, ad esempio, che non riesco più a vedere film. Risottolineo che non è solo un problema di trovare due ore libere, il problema vero è riuscire a rimanere concentrato per così tanto tempo. E la stessa cosa mi capita con la lettura: tendo ormai a preferire i racconti (e le poesie) ai romanzi. Tutte storie che si completino al massimo nell'andata e ritorno che da pendolare affronto ogni dì.
A questo punto mi son detto, perchè non porto questo ragionamento al suo estremo? Ed è così che sono nati i "Racconti Polaroid" che sono dei racconti davvero brevi, così brevi che avrebbero fatto la mia gioia ai tempi in cui ero uno studente con poca voglia di leggere. L'idea di chiamarli "Racconti Polaroid" è legata al fatto che, in così poco spazio, l'universo che puoi creare non può che essere interiore, personale e abbozzato come quel che resta in una Polaroid: una foto che veniva fatta per essere vista subito e in fretta oppure perchè il soggetto era talmente personale da non dover essere visto da troppi occhi indiscreti.
A breve posterò il primo (lo so che siete curiosi...)

sabato, gennaio 19, 2008

Cosa è successo domenica 13 gennaio



Nonostante l'assenza di Dutch Gazebo, l'evento è andato bene (al suo posto un grandissimo DLanza, l'unico chitarrista in grado di suonare limonando...).
Abbiamo bevuto birra artigianale spezzina ("Birrificio del Golfo"), assaggiando tutti i 6 tipi diversi che produce attualmente: Weizen, Golden Ale, IPA, Stout, Scoth Ale e Christmas Ale (la birra di Natale all'Anice Stellato). Tutte buone, con punte di eccellenza su IPA, Stout, Golden Ale e (a chi piace la birra un po' più da meditazione la stagionale Christmas..).
Tra i microbirrifici direi (diremmo) che sono davvero bravi. Colpisce soprattutto lo stile british delle loro creature. Anche la Weizen, che è un tipo di birra più di tradizione teutonica, fatta da loro acquista delle tonalità diverse dal solito.
Non appena ci diranno qual è il loro sito internet, di sicuro li post-eremo.
Ho messo dei link direttamente sui tipi di birra con le spiegazioni di come sono fatte..
Non ringraziatemi, sono alcoolizzato.

venerdì, gennaio 18, 2008

Siamo tutti uguali...

Uno ci prova anche a fare l'intellettuale e magari, sentendosi in cuor suo diverso dalla massa, a giocare al fustigatore delle banalità e delle manie altrui.
Lo confesso. Sono un Apple maniaco. Devo assolutamente comprare prodotti della Apple.
Questo è forse uno dei primi spot e dei primi capolavori sfornati dagli elfi di Cupertino (indovinate un po' chi è l'attore...)
http://www.youtube.com/watch?v=aaIZF_yqwDw

lunedì, gennaio 07, 2008

Evento Bulacky

GRANDE EVENTO "A TUTTO BULACKY!"
DOMENICA 13 Gennaio ore 15.45 
presso il Centro Ricreativo Colitici Anonimi di Fantasilandia, (Ingresso dal retro, parola d'ordine: Mississipi).
Ci riproviamo e questa volta ci saranno grandi ospiti  ("BULACKY, IL GRANDE", il mitico chitarrista "DUTCH GAZEBO")e attrazioni internazionali, come:
il FENOMENALE UOMO PAPPAGORGIA


E L'UOMO CON I PIPISTRELLI NEL NASO



E ovviamente PETER HUST!*
Non mancate...non se ne accorgerebbe nessuno.

*Immagine  non disponibile per questioni legali in corso con la società che gestisce i diritti d'immagine di Peter Hust







lunedì, dicembre 31, 2007

Buon anno!

E che l'anno prossimo vi possa portare soldi, onori e divertimento.
Non esagerate con le lenticchie!

lunedì, dicembre 17, 2007

Vigevan Gothic


16 dicembre 2007
Dicembre freddo, una sera
accompagnando i miei genitori alla corriera
Ho visto il fumo uscirmi dalla bocca e puntare le stelle
Ho pensato che a volte
il tempo ti trascina
come una bottiglia di plastica vuota
in qualche ansa quieta
dove le ansie del cuore
non trovano più la spinta
della corrente
e tutto ti torna con tutti
amici, lavori, passioni e famiglia
e ti senti così al caldo nella tua vita
da sciogliere per un attimo
quel nostro lungo inverno
ghiacciato di noia.
(R. Buchago - Dimmi parole sporche 2007)


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Now playing: Led Zeppelin - Stairway to heaven
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martedì, dicembre 11, 2007

Quando il destino ti sussurra una scelta


L'uomo moderno ha perso la sua, un tempo, innata capacità di affidarsi più all'istinto che alla ragione. Ma io, e me ne prendo tutta la responsabilità, penso di aver percepito un flebile messaggio provenire dal mio istinto.
Quel messaggio dice "il 16 dicembre l'evento Grande Bulacky non deve esserci!".
Tra i labili segnali che ritengo di aver captato:
- Testa di caprone sgozzato trovato davanti alla porta di casa
- Ritrovamento di un antico cimitero indiano sotto l'Enoteca dove avremmo dovuto festeggiare
- Amici che, dopo aver detto di aderire, cambiano di residenza
- La scoperta di avere un nido di avvoltoi sopra l'Antenna di Sky
- L'arcangelo Gabriele che suona al citofono alle 2 di notte salvo poi dire di aver sbagliato indirizzo
- Uno sciopero degli autotrasportatori che impedirà ai 60 litri di birra ordinati di arrivare in tempo
Lo so datemi pure del paranoico, ma ormai ho deciso.
Adesso vorrei dirvi che abbiamo rimandato il tutto alla seconda domenica di gennaio (il 13!), ma prima di farlo vorrei dare un'occhiata approfondita alle quartine di Nostradamus per vedere quando cade l'Apocalisse.


Non vorrei perdermela...

sabato, novembre 24, 2007

Pomeriggio Grande Bulacky


Domenica 16 nell'Enoteca di Fantasilandia
(dalle 16.00 in avanti)
Grande pomeriggio di festa e di bevuta di birra.
Interverranno "Bulacky il Grande" e altre grandi attrazioni internazionali


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Now playing: Grant Lee Buffalo - Mighty Joe Moon
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venerdì, settembre 21, 2007

ADSL Kaput!

Causa cambio gestore ADSL di casa, l'attività di posting è bloccata.
Confido nella deregulation, ma temo il mese di stop.

Tanto, per quello cha avevo da dire....

giovedì, settembre 13, 2007

Il grande miracolo della Birra


Questo articolo tratto da La Stampa.it è davvero bello.

"La pace nel boccale del birraio Nadim
Nadim Canaan Khoury, 46 anni, laurea in Economia all'Università di Boston: nel 1995 ha fondato la casa di produzione della Taybeh Beer. Esporta 6000 ettolitri all'anno
La sua birra riunisce arabi e israeliani all'Oktoberfest palestinese


FRANCESCA PACI
CORRISPONDENTE DA GERUSALEMMETutti lo cercano per una pacca sulla spalla, una foto pinta a pinta, un brindisi: qualcuno ha visto Nadim Caan Khoury? Haviv, 25 anni, capelli a spazzola e casacca andina, butta giù d’un fiato mezzo litro di birra chiara e brinda all’uomo che la produce «God bless Nadim», che Dio benedica Nadim, Nadim Caan Khoury, mister Taybeh Beer. Haviv pensa in ebraico, la sua lingua, e parla in inglese: al check point ha mostrato il passaporto francese, il secondo, ereditato dalla madre. Avesse tirato fuori quello israeliano i militari gli avrebbero fatto parecchie storie: oggi ci si ubriaca, d’accordo, ma siamo pur sempre in Cisgiordania. Eppure, per una volta, perfino i duri dell’esercito chiudono un occhio, la terza edizione dell’Oktoberfest palestinese, l’unica in Medio Oriente, cancella per quarantott’ore muri, uniformi, posti di blocco. L’Oktoberfest con la kefia è un’invenzione di Nadim Canaan Khoury, 46 anni di cui oltre metà trascorsi all’estero, laureato in economia all’università di Boston e oggi proprietario della Taybeh Brewing, 6.000 ettolitri di birra l’anno esportati in America, Giappone, Germania, Israele. Nadim, come molti connazionali, è tornato a casa nel 1994, in seguito agli accordi di Oslo. Dieci mesi e molti viaggi in Baviera dopo, ha avviato l’attività fiore all’occhiello del paese, una brewery stile Monaco con la bandiera palestinese a mo’ di logo. L’Oktoberfest corona il suo sogno d’essere al tempo stesso imprenditore e palestinese: «L’anticipiamo a settembre per non sovrapporla al Ramadan, il mese sacro dell’islam, e alle festività ebraiche».Nadim parla forte per farsi udire, schiacciato com’è tra i capannelli di giovani chiassosi e la musica dei Dam, il popolare gruppo rap palestinese che dal palco mescola politica ed entertainment come a una vecchia festa dell’Unità. In sottofondo, le campane dell’antica chiesa di San Giorgio suonano l’Ave Maria. Taybeh, una ventina di chilometri da Ramallah, è l’ultimo villaggio interamente cristiano della Cisgiordania, dove, racconta don Raed Abusahlia, gli abitanti sono talmente gelosi delle proprie radici che «non vendono la terra né ai musulmani né agli ebrei». L’identità da queste parti è materia pesante, significa religione, storia, cultura. Adesso, grazie a Nadim Khoury, è anche un brand, il glorioso nome della birra locale.Lungo la strada che si arrampica sulle colline bruciate dal sole non ci sono cartelli. In lontananza, la sagoma di un campanile indica che la direzione è giusta. Al check point due soldati israeliani giovanissimi e insolitamente rilassati strizzano l’occhio, «lehaim!», «salute!». Alle loro spalle campeggia un cartellone grande quanto una porta, «Drink palestinian. Taste the Revolution». L’ha disegnato Nadim: «La comunicazione è l’anima del commercio». La fila di auto parcheggiate comincia qui, tre chilometri di targhe gialle, israeliane. Quelle verdi sono molte meno: i palestinesi vengono in autobus da Deir Dibwan, Dammun, Jarir. Zeid, 17 anni, mezzaluna d’oro al collo, arriva da Ramallah in autostop: «Mi hanno dato un passaggio tre stranieri. Ma non dico di dov’erano: non potrebbero caricarmi, è vietato, e con gli israeliani non si mai». La folla lo nasconde. «Abbiamo battuto il record dello scorso anno» gorgeggia il sindaco David Khoury, fratello di Nadim, abito gessato blu e camicia aperta sul petto. Tra il mattino dell’8 e la sera del 9 settembre 2006, Taybeh ha contato settemila visitatori, tre volte il numero degli abitanti. Una combinazione così eterogenea che neppure per la Road Map, il tortuoso percorso di pace: stranieri, palestinesi, israeliani. E oggi sono ancora di più. Nella Cisgiordania ufficialmente astemia il richiamo dell’Oktoberfest è come quello del pifferaio magico dei fratelli Grimm. I ristoranti di Nablus, Tulkarem, Betlemme, servono Sprite o Coca Cola. A Ramallah, la New York palestinese, fanno eccezione tre o quattro coffee shop alla moda con la cantina fornita di Chardonnay del Golan e Martini dry. In generale però, solo le botteghe dei cristiani sono autorizzate a vendere vino, birra, liquori. I musulmani comprano senza dare nell’occhio e brindano tra le mura domestiche. Quella di Taybeh è una parentesi vera, perfino l’esercito israeliano chiude un occhio.«È la diplomazia della pinta», osserva Nadim Khoury, mentre la moglie Suer riempie caraffe di bionda e frigge falafel: «In teoria solo noi cristiani beviamo alcolici, ma siamo appena l’1,5 per centro della popolazione. Come si spiega che il 60 per cento della birra Taybeh viene consumata in Palestina? E che dire del 30 per cento venduto in Israele? I musulmani si astengono, gli israeliani non si spingono mai oltre i posti di blocco, eppure oggi eccoli tutti qui». A due passi da lui Zeid inventa l’alibi dell’«ubriacatura patriottica» che ammette «il brindisi con il nemico»; Haviv, ebbro, ripete i versi dei Dam in arabo. "

giovedì, settembre 06, 2007

Ostri-che bello!

E' già passata la settimana e domani si ripete l'aperitivo con ostriche e vino.
Siamo già aumentati nel club dei praticanti di questa dura disciplina (l'altro venerdì alla fine le bottiglie di vino bevuto son state parecchie).
Venite a trovarci a fantasilandia.
Sentirete un concerto di risucchi niente male.
Vive la France!

A proposito ecco qui una pagina in francese molto esauriente sul tema.

giovedì, agosto 30, 2007

Un tempo si diceva birra e salsiccia



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Now playing:
Jacques Brel - Isabelle
via FoxyTunes
E invece oggi.......guardate qui.

Domani forse facciamo il primo incontro de "La maison des Huitres et des Ivrognes".

Confidiamo in baccus....

giovedì, agosto 23, 2007

Ritorno estatico

A volta il destino(?) ti regala una mezza porzione in più
di quel grande pasto al self service che è la vita.
Oggi sul finir delle ferie avevo deciso di fare una capatina a Piozzo sulla strada del rientro, per vedere il luogo dove tutto il gran movimento dei microbirrifici è nato.
Mi riferisco alla ormai mitica brasserie "Le Baladin" a Piozzo (un paesino che guarda le langhe del Dolcetto e del Barolo) e al suo instancabile proprietario Teo Musso, che ha iniziato a prodursi da sè la birra che vendeva nel suo locale. E il prodotto era (ed è così buono) che oggi ha varcato non solo i confini del dehors del suo locale ma anche quelli dell'oceano e con grande successo.
Ebbene , arrivo nella piazza di Piozzo e con un coupe de cul mai visto, vedo proprio Musso che ciondola in evidente stato di relax totale poco fuori dall'ingresso della sua brasserie (chiusa).
Con l'emozione che riservo a chi in qualche modo ha fatto la storia mi sono allora presentato.
Teo mi ha riservato una grandissima cortesia e mi ha fatto visitare la sua nuova avventura (si chiama Casa Baladin) un posto dove convivono ospitalità (ho visto almeno due camere arredate in maniera particolarissima) buona cucina, benessere (un bagno turco prima dell'aperitivo?) e ovviamente la birra baladin (in qualità assolutamente mai viste in commercio: riserve speciali e ricette particolari) da abbinare nei menù proposti.
Sicuramente ci faremo un bel salto prima o poi...

giovedì, agosto 09, 2007

Ago-stop


L'estate sovraesposta è qui.
Con le sue luci poco frequentate,
che sembrano uscire da sogni di altri.
Con un finale stantio.
Giro nella città
alla ricerca di un'immagine
con l'anima
non ancora in ferie.
(R. Buchago - "Scripta volant treni manent" 2000)

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Now playing: Keith Jarrett Trio - Autumn leaves
via FoxyTunes

mercoledì, luglio 18, 2007

Chiusi per Fare

La Pilz è morta.
La Stout è buona ma quella nella botte chi lo sa.
L'estate picchia.
Au revoir ou Au reboir?

giovedì, luglio 05, 2007

Peter Hust notte di degustazioni

Ricevute le coordinate da Peter, ve le segnalo con piacere.

Il sommelier FISAR Marcantognini Fabio (alias Peter Hust), in collaborazione con:
ILBARDELLALE” c.so Umberto I Gambolo’; Propone :
IL PIACERE DELLA SCOPERTA,
Cena di cucina nostrana con vini selezionati.
Venerdi’13 luglio 2007 ore 20.30
Aperitivo : Brut Oltrepo’ Pavese “GIOIELLO DEL BARDO
tenute Achilli - Santa Maria della Versa
Antipasto : Salame Pavese con grigliata semplice di Cipolle rosse di Breme in abbinamento con Oltrepo’ Pavese Rosato Az. Agr. Montelio – Codevilla
Portata unica : Lattonzolo aromatizzato allo spiedo e Ratatuille di verdure stagionali
Abbinamento con: Bianco di Pitigliano superiore “ILDEBRANDO” Cantina Cooperativa di Pitigliano GR e Barbera d’Alba Az. Agricola LA FUSINA – Dogliani CN
Conclusione: Pasticceria secca siciliana in abbinamento a Zibibbo“Porta Nord”Cantine Mothia (TP) Caffe’. Digestivo
Tutto compreso per € 25.
Posti disponibili 25, prenotazioni al 347-0182969 tutti i giorni dopo le 18

P.S: ovviamente c'è pure l'istrionico Peter (ma senza doppiaggio)

lunedì, luglio 02, 2007

Notte Peter Hust

Il nostro istrionico attore ha organizzato una serata di degustazioni di vini.
Non appena il suo agente mi gira i dettagli li metto online.
Attendete fiduciosi!

martedì, giugno 26, 2007

Pensiero stupendo

La butto lì.
E se a Fantasilandia organizzassimo un evento dedicato ai vini biodinamici?
Ho trovato in rete qualche realizzazione, ma non mi hanno convinto molto.
Guardate e giudicate voi.
Clicca qui
E poi qui
E infine qui
Direi che c'è spazio per fare una bella cosa....

P.S. siamo quasi chiusi per ferie (resta da imbottigliare la Pilz e poi attendere il risveglio della Stout dalla botte)

giovedì, giugno 07, 2007

mercoledì, giugno 06, 2007

Una bionda per tutti

Abbiamo dato il via alla produzione di una birra bionda stile pilsner.
Gli ingredienti sono frutto di una ricetta non proprio ortodossa sulla quale nutriamo qualche dubbio.
Il colore è buono così come il contributo amaro del luppolo.
Se i miei soci ne hanno voglia, a breve, dopo una lunga attesa nel fermentatore (4 settimane?), metteremo la vera stout a riposare in botte per tutta l'estate (se riusciremo a resistere alla tentazione).
Assaggiata a secco (senza priming e calda) si sente un retrogusto di liquirizia che ci è piaciuto tanto.
Vi premetto che noi non ne abbiamo aggiunta alcuna alla mistura, ma già che c'ero ho dato un'occhiata al tema. A quanto pare non sono un visionario olfattivo (per adesso), guardate qui, qui, e poi qui.

P.S. Peter Hust (il famoso attore che ha partecipato all'Oktober Fest di Maggio InVigna - vedi post precedente per il video ) potrebbe tornare a brevissimo.....

sabato, maggio 26, 2007

Torna il poeta (nell'attesa del video)

Vite sghembe
compresse a forza
negli scompartimenti
di questa metropolitanìa.
Persi
nella rotta quotidiana
tra il volere ed il dolere.

E il sogno resta là.
Sospeso tra le pagine di un quotidiano
ed una pubblicità sul muro.
Come volantini distribuiti all'uscita dei mezzi.

(Rodrigo Buchago, "Scripta Volant Treni Manent")

domenica, maggio 20, 2007

Magnifico evento

L'oktober fest a Maggio InVigna è andato davvero bene.
C'erano gli ingredienti giusti, tra cui la nostra QuoWeiss.
Stiamo diventando davvero bravi a fare la birra.
E se lanciassimo una cooperativa di produttori?
"Piccola nota" al margine.....Ferran Adria espone le sue opere a Documenta12 la mostra di Arte moderna. Qualcuno gli ha dato del megalomane e sono già iniziate le discussioni su cosa può stare e non stare nel grande circo mediatico chiamato Arte. Per me è OK, ma io non faccio testo: tra gli artisti ci metterei pure Maradona.


mercoledì, maggio 09, 2007

Oktober fest

Accorrete in massa al
1° Oktober Thedelle5emezza Fest
.
Località: InVigna
Data: 13 5 07 dalle 13 ad libitum
Ci saranno: maialini sardi, bruschette, birra artigianale e non e forse anche della musica.....e tanta bella gente.
Prezzo: 1.750.000 di corone indonesiane (circa 15 Euro a capoccia, ovvero il costo totale/partecipanti).
I musicisti entrano gratis...... ;-)))))

giovedì, aprile 26, 2007

Stiamo tornando

In realtà ci stiamo ancora riprendendo dalla fantastica kermesse del 22 Aprile.
Non ricordo il numero esatto (e tutti i nomi) dei partecipanti.
Nemmeno chi ha vinto (abbiamo vinto tutti come direbbe un politico dopo le elezioni).
Non appena ci passa la sbronza, documenteremo un po' meglio l'evento.
Stay tuned.....

P.S. nel frattempo abbiamo liberato QuoWeiss dalla botte e ne abbiamo fatta un'altra delle nostre (Stout con i grani di malto)

A presto

mercoledì, aprile 04, 2007

EDIZIONE STRAORDINARIA

E' ufficiale.
Giornata "Barbera sincera stasera" fissata per il 22 Aprile (dalle ore 13 ad libitum).
Location: "Il paese delle meraviglie"
Citofonare: "L'orologiaio matto".
Non è richiesto lo smoking, ma è obbligatoria la bottiglia di Barbera.
...e a buon intenditor poche parole!!!!

martedì, aprile 03, 2007

per un mondo più pulito....

Post censurato - V.M. 18

contattare buci per la versione integrale, eheheheheh....

mercoledì, marzo 28, 2007

Resta di stucco....è una stout-trucco

Dopo solo 48 ore di bottiglia, abbiamo aperto due stout, arricchite con ingredienti segreti......Siamo riusciti a fare la BIRRA!

martedì, marzo 27, 2007

CHE BOTTI

Da Marsala stanno per arrivare due botti in puro rovere, qui riposeranno per circa sei mesi una weiss e una stout.....e al loro risveglio saremo lì, pronti, con il nostro boccale, alla salute.....

lunedì, marzo 26, 2007

Una Weiss rosso belga

Ormai è evidente.
Se seguiamo le ricette, il prodotto finito è totalmente aleatorio.
Ricordate la quo weiss?
E' una birra rossa trasparente che potrebbe essere venduta come chimay....
Mentre la Razzo è stata impreziosita con un ingrediente segreto e si avvia a diventare una vera star del gusto (dentro bottiglie stile spumante).
Ma si, tiriamocela un po'.
Inizio a fare un mini business plan (birrificio the5emezza), non si sa mai.

domenica, marzo 18, 2007

Il vento dell'Est


Il nostro socio ha invitato ospiti straniere a dormire nel nostro piccolo laboratoire. Per questa settimana non si fa nulla. Ne approfitto per postare la foto di un'opera artistica.
Ringrazio Marina Kaestel (l'autrice) per la disponibilità.


martedì, marzo 13, 2007

Riassunto delle birrate precedenti

Domenica sera abbiamo affrontato la creazione di una Weiss.
Con tanto di luppolatura fatta da noi.
Risultato una OG 1060 di partenza (contro i 1050 stimati) dal colore molto scuro (ma oggi già in virata verso un rosso....ma sempre scuro). Questa particolarità le vale quindi l'appellativo di "Quo weiss?"
La Razzo ha raggiunto FG 1016 il che significa una gradazione di circa 6 gradi ed un bel colore grigio topo (ma il gusto è già fantastico).Nel frattempo la prima creatura affronta la terzultima settimana di riposo nella bottiglia.
Non appena possibile imbottigliamo anche la Razzo (stiamo pensando ad una bottiglia da 0,75 stile champagne).
Ci siamo montati la testa.
Au revoir


P.S. non abbiamo dimenticato il vino. Solo che nell'ultimo periodo stiamo degustando in silenzio......mentre parliamo di fare birra.

mercoledì, marzo 07, 2007

Ore 12 calma piatta?

....assolutamente no.

Mi segnalano gli inviati che la "Razzo" (nome di questa creatura agitata) ha già densità 1020 (corrispondente a una gradazione alcoolica di circa 5.2°).

E la fermentazione continua.

Obiettivo quota 7°

Avanti Savoia!

martedì, marzo 06, 2007

lunedì, marzo 05, 2007

Edizione Straordinaria!!!

Anche la seconda cotta ("la Stout") ha iniziato, presto nella mattina, a fermentare!
Siamo in attesa delle prime immagini di conferma....

Amara conclusione?

Adesso trepidiamo nell'attesa del primo vero assaggio (fredda e carbonata al punto giusto).
Come sovente dico ai miei compari: "questa cosa non ci darà da mangiare, ma da bere senz'altro..."

domenica, marzo 04, 2007

La prima bottiglia non si scorda mai....



Ne abbiamo imbottigliate una 40ina.
E in alcune abbiamo provato ad aggiungere un po' di aroma durante quella fase che i teorici della materia chiamano "priming" (una sorta di liquer d'expedition dello "sciampagn" per birre, ammesso si scrivano così).
The nero per alcuni, caffè per altri.
Ci ha pure raggiunti un amico che produce vino qui nei dintorni (e il vino non era per niente male: una specie di Vespolina del 2003).
Il mio socio mi chiede di ricordare qualche parametro tecnico, che solo gli adepti della materia capiranno:
- la prima birra ha girato intorno ai 150 OG
- la seconda (il nostro primo esperimento di "stout") viaggia allegra sui 160 OG
Dio come godiamo!

Mentre scrivo guardo un documentario su Ferran Adria.
http://www.elbulli.com/

Chissà cosa farebbe Lui nel mondo delle birre...

venerdì, marzo 02, 2007

A brand new brand (just 4 beer)


Domenica perderemo la nostra verginità di mastri birrai.
Finalmente s'imbottiglia.
Per l'occasione abbiamo preparato l'etichetta.

domenica, febbraio 25, 2007

Birra vino e salsicce




....e lasagne e pollo in cartoccio.
Nell'attesa dell'evento (abbiamo poi travasato la creatura), ci siamo bevuti un fantastico "Crozes Hermitage (Cote du Rhone) Domaine Thalabert - Paul Jaboulet Ainè - 1998" (Sirah in purezza?) e un Chianti Antinori Badia a Passignano 2000".
La birra ci guardava bere e mangiare, e conversare. Insomma stavamo davvero facendo la birra.....
A proposito l'ho assaggiata e, come tutti i padri, non posso che dirmi comunque soddisfatto.
Speriamo che cresca bene (un tantino scarica di corpo, ma non disperiamo)

Primo travaso della birra

Ma l'evento è in forse.
Uno dei soci ha la diarrea ed è inchiodato sulla tazza.
Speriamo bene.

giovedì, febbraio 22, 2007

Già parla

E' ufficiale.
Dopo solo 4 giorni la fermentazione si è completata.
Gli assaggiatori ufficiali hanno sentenziato: "il gusto c'è, manca la cattiveria alcoolica".
Gliela daremo con l'imbottigliamento e l'aggiunta di un po' di zucchero.
Domenica intanto, la filtriamo (bevendo qualche bicchiere del cugino più nobile: il vino).
Ma questa è un'altra storia

martedì, febbraio 20, 2007

Eppur si muove..


Dopo meno di 24 ore la nostra creatura (un bidone di malto, acqua, luppolo e altre amenità) ha iniziato a muoversi.
Il miracolo della fermentazione......
Secondo voi è stata più importante la scoperta del fuoco o quella di questo simpatico fenomeno che tanto bene reca all'umanità intera???
A baccus l'ardua sentenza...

domenica, febbraio 18, 2007

Stasera birra


Stasera abbiamo preparato la nostra prima birra.
500 grammi di zucchero di canna.
683 grammi di estratto di malto
500 grammi circa di miele di castagno.
Tra un mese avremo bisogno di volontari per berne i primi 24 litri.
Lasciate un messaggio se volete partecipare....

Ecce logo


Dedicato a tutti quelli che bevono per godere.
Ubriaconi di tutto il mondo unitevi!

domenica, febbraio 11, 2007

Pinot Nero Ma Sincero - Conclusione



E così ci rimanevano due bottiglie da affrontare, entrambe dell'AltoAdige.
Un TiefenBrunner 2004 ed un Sanct Valentin 2003.
Entrambi degni interpreti di scuola borgognina.
Il "più migliore" forse (perchè dopo 10 bottiglie potevano portarci pure del Moscatello che non ci saremmo accorti di nulla) è il St. Valentin.
Alla fine abbiamo festeggiato tutti quanti assieme al capitano Jean Luke Picard, Silvan e la vecchia che stava menando (hanno fatto pace e adesso vivono assieme in un bilocale in Via D'Avalos).
Come abbiamo festeggiato? Bevendo una bottiglia di Re Noir (pinot nero e barbera dal Pieonte - discreto davvero), una di Sfursat N.Negri e una di Tignanello.
Alla fine anche il capitano era così ubriaco che ha fatto teletrasportare per errore sull'Enterprise pure Baccus, lo spiritello della festa e Batman (che in realtà era l'acerrimo nemico di Silvan: Tony Binarelli).
Ci rivedremo a fine marzo con il secondo evento mondiale "Stasera Barbera Ma Sincera" (evento esclusivo per Barbere dal prezzo umano - no Spinetta o Braida per intenderci).

mercoledì, febbraio 07, 2007

Pinot Nero ma...ormai lo sapete (3)


Proseguo il racconto con un appello. Sicuramente tra molti secoli sarà possibile viaggiare nel tempo e allora amici posteri riportatemi indietro la bottiglia sparita.....del tris oltrepadano, purtroppo ne abbiamo assaggiati solo due:
- Giorgio Odero, Frecciarossa 2003 (profumo di gomma e gusto strano per un pinot nero: tende all'abboccato)
- Liutaio del Re 2003 (profumi standard ma stesso gusto strano: tende anche questa all'abboccato.......quasi fossero 2 bonarde)
Stavamo per assaggiare il terzo, quando un finto Mago Silvan ha fatto sparire la bottiglia in questione.
Come faccio ad essere sicuro che fosse finto? Perchè per far sparire la bottiglia ha preso la bottiglia con una mano e con l'altra ha spaccato il vetro della finestra prima di buttarsi di sotto (mentre cadeva lo abbiamo sentito gridare "Sim Sala Bimmmmm!"). Il vero Silvan avrebbe fatto sparire la bottiglia sfruttando le sue doti di prestidigitatore....
Per fortuna, a un certo punto, si è teletrasportato nella stanza il capitano dell'Enterprise (non kirk ma Jean Luk Picard, quello pelato per intenderci) che avendo raccolto il mio appello iniziale, ha viaggiato nel tempo per portare la bottiglia mancante.
Nella fretta invece di un pinot nero dell'oltrepò ne ha portato uno toscano: il Principe 2000 (+ una bottiglia di Tignanello e una di Sfursat Nino Negri, che non fanno parte del contest ma che ci siamo scolati lo stesso).
Il toscano era migliore degli oltrepadani (profumi di frutta rossa, gusto equilibrato senza il dolciastro dei precedenti), ma a causa del viaggio patito (avanti e indietro nel tempo) l'effetto non è stato granchè.
Davanti a noi ancora due Pinot Neri (ma solo due in purezza). E mentre stavamo pensando a questo, giù da basso, all'ingresso del Bingo, il finto Silvan ubriaco stava picchiando una vecchia con in testa uno strano cappello, una mantella nera e degli orribili fuseaux (ò?) grigio topo.
Il finto Silvan gridava:"certo a batteman che te facevo più forte!".....
(Continua)

martedì, febbraio 06, 2007

Pinot Nero ma Sincero - 2a puntata


La seconda bottiglia è il classico.
Pinot Nero Chanson Pere et Fils 2002 (Borgogna - zona cote de beaune).
La stappiamo senza troppi indugi, mentre un rumore di clacson molto forte sale dalla corte, giù da basso.
E' un vino senza troppi profumi (ma classici di frutta rossa), il gusto è equilibrato (come un alunno bravo che si limita al minimo della sua saccenza per non umiliarti al Trivial Pursuit).
Volevamo commentare più a lungo questo pigro esercizio di stile francese, ma purtroppo siamo dovuti scendere a dare una mano a Batman: la batmobile aveva la batteria a terra (e così la prossima volta impara a fare il figo parcheggiando in doppia fila davanti al bingo per farsi vedere da tutti!) e così abbiamo dovuto dargli una bella spintina per farlo smettere di suonare.
Comprendo che la cosa vi possa sembrare un po' bizzarra, ma Robin aveva già buttato un sacco di soldi in cartelle, che all'ultima cinquina mancata, ha abbandonato il bingo (e l'amico) bat-bestemmiando.
Siamo rientrati appena in tempo per affrontare il tris oltrepadano.......

lunedì, febbraio 05, 2007

Resoconto del primo Pinot nero ma sincero - part 1



Fantastica serata!
13 persone e 11 bottiglie (se ricordo bene perchè confesso di aver leggerissimamente perso lucidità intorno alla 7a bottiglia.
Proverò a ripescare dai ricordi per dare un giusto resoconto dell'evento.
Lo scopo della giornata era mettere alla prova una serie di Pinot Neri provenienti da diverse parti del mondo.
Siamo partiti con un californiano il Robert Mondavi - Private Selection 2001, ma qualcosa non ha funzionato come doveva.
Il cavatappi si è inceppato e per aprire la bottiglia abbiamo dovuto usare un martello ed una pinza.
Alla fine il tappo ha ceduto e nella più totale sorpresa dei partecipanti abbiamo visto uscire Baccus che si è subito impadronito dello spirito della festa....entrando nei bicchieri di tutti.
E se non ci credete vi mostro una foto della divinità spiritosa che ho scattato subitaneamente.....
Il Moldavi era profumatissimo (frutta rossa), ma in bocca qualcosa sfuggiva (acidità pronunciata...).
In preda a Baccus abbiamo subito aperto un'altra bottiglia..
(Prosegue....)

domenica, gennaio 28, 2007

Oggi relax

Saltiamo un turno per preparare il primo grande evento dell'anno.
Domenica prossima si terrà la prima edizione del Concorso internazionale "Pinot Nero ma sincero".

Sabato pieno




Senza giri di parole.
Eravamo in 6 (3 donne e 3 uomini) e abbiamo bevuto:
-Riesling renano(in 3 nell'ttesa degli altri 3)
- Gewurtztraminer Cornell
- Sauvignon Chateau La Louviere del 94
- Brunello di Montalcino Frescobaldi Castelgiocondo 2001
- Chateau Latour-Martillac 97 (grand cru premiere classè de graves - sentore di Atlantico)
- Rosso Gravner 2000 (urka!)
- Franciacorta rosè Mirabella.
Siamo ancora tutti vivi a parte il cinghiale (al barbaresco) che ci siamo divorati....

domenica, gennaio 07, 2007

Anno nuovo vino nuovo



Stiamo assaggiando due vini:
- Donna Lisa Salento 2000
- Cellari dei F.lli Serio e B. Borgogno (uvaggio Barbera e Nebbiolo)
Ottimo inizio

giovedì, dicembre 28, 2006

Au Reboir: riassunto delle ultime versate



Userò dei gruppi musicali come voto.
- Pinot Nero 2003 Franz Haas (David Bowie)
- Il Frater (Francesco Guccini)
- Barbaresco 2000 Gaja (Beatles)
- Amarone 99 - Campo dei gigli - Cantina Sant'Antonio (Barry White)
...e qualcosa l'ho pure perso.
Buon anno!

martedì, dicembre 12, 2006

Un anno è un anno



C'è un anno di differenza tra questo Ca' Marcanda Promis 2004
e questo Nebbiolo d'Alba la val dei preti 2003 (di Matteo Correggia).
E si sente. "Il giovane" deve ancora crescere.
"Il vecchio" è perfetto.

domenica, dicembre 10, 2006

E' tornato il sole

"A volte ci si sente così soli
che anche i pensieri ti arrivano con l'eco"
(R. Buchago, "Il portanoie" ed. Il Geranio 1993)

domenica, dicembre 03, 2006

Fratelli di Noia


Se guardo fuori è come questo bicchiere di Frater (Oltrepo pavese Rosso Riserva Doc).
Tracce di autunno su una maschera incerta di inverno (molto lontano).
La guerra tra Barbera, Bonarda, uve rare e Pinot Nero (?) non ha vincitori.
A parte noi che lo abbiamo bevuto.

Ma stasera si beve...

"C'è nebbia fuori
oppure l'anima è così torbida
che non riesco a vedere ciò che la circonda.
Me"
(R. Buchago, "Scripta volant, treni manent" - ed. Il Geranio 1997)

sabato, dicembre 02, 2006

Sembrano 5 giorni che non era più uikend

"Il treno per la salvezza è già passato
e non da qui.
Non c'è più nulla che tu possa fare.
Mettiti comodo, ordina un drink"

(R. Buchago, "Scripta volant, treni manent" - ed. Il Geranio 1997)