
Tutto quello che volevamo era non pensare al lunedì mattina ed alla crisi in medio oriente....
giovedì, febbraio 05, 2009
Vai Winelover, getta la maschera!

martedì, febbraio 03, 2009
Luca era Gay (a gran richiesta)
lunedì, febbraio 02, 2009
Ma perché non vi fate un bel regno?

Se vi chiedessi su due piedi, qual è lo Stato più piccolo d'Europa voi probabilmente mi rispondereste una di queste tre (a seconda della vostra affinità con la geografia): Vaticano, Andorra, Liechtenstein. E sbagliereste, come ho sbagliato io. A quanto pare vi siete persi il grande piccolo Stato di Sealand e i suoi 550 metri quadri di monarchia costituzionale, piantati tra la Francia e l'Inghilterra. Non è uno scherzo, giuro, se non vi fidate controllate qui e qui. Stiamo parlando di uno Stato che batte moneta e cerca atleti per poter partecipare alle manifestazioni sportive più importanti anche se al momento ha solamente una rappresentativa di Minigolf (vero anche questo). Uno Stato che ha pure vinto una guerra: nel 1978 un manipolo di uomini d'affari olandesi, con la scusa di parlare d'affari e su mandato di un ricco imprenditore tedesco, tentarono d'invadere Sealand prendendo in ostaggio il figlio del Principe (il Principe Roy Bates). Ma la reazione fu decisa e i malcapitati olandesi vennero presi di sorpresa e imprigionati. A quanto pare la loro liberazione richiese l'intervento diplomatico dei governi olandese e tedesco.
martedì, gennaio 27, 2009
Superclassifica Sciò!
lunedì, gennaio 26, 2009
Silvia lo sai lo sai che Luca era Gay
lunedì, gennaio 19, 2009
Ora capisco...
L'orgasmo femminile? Più frequente se il partner è ricco
Studio inglese: la soddisfazione sessuale delle donne più facile con un conto in banca solido
venerdì, gennaio 16, 2009
SPasmi di Selaschetti

Incominciano ad arrivare le prime reazioni del mondo dell'editoria all'opera di Mario Selaschetti. Cliccate qui e potrete visitare la sezione dedicata su barbaridellamorte.com
giovedì, gennaio 15, 2009
A sangue freddo con la febbre
mercoledì, gennaio 14, 2009
Chi non conosce i Fleet Foxes?
domenica, gennaio 11, 2009
San Marzano aiutaci tu!
venerdì, gennaio 09, 2009
Risolta la crisi del Gas Russia-Ucraina
mercoledì, gennaio 07, 2009
Cosa salvo del 2008
lunedì, gennaio 05, 2009
Divided we stand together we fall

Questo è un messaggio per me.
venerdì, gennaio 02, 2009
L'evoluzione del Marketing? Il carosello virale..
Funziona più o meno così: sviluppi del materiale video interessante - di quello a cui non potresti mai resistere alla mattina in ufficio dopo il primo caffè - e grazie alle nuove possibilità offerte da internet, youtube et similia, aspetti che il passaparola digitale - anche grazie alle nuove possibilità offerte dai social network - faccia montare la panna delle coscienze mondiali.
Il soggetto del video, sino ad oggi, può essere qualsiasi la sola cosa che importa è che riguardi un soggetto straordinario ma verosimile: l'approccio del potenziale cliente deve essere lo stesso della mosca che s'infila nella pianta carnivora o di chi viene preso alla sprovvista. Quanto più la puzza di "vendita" è remota meglio è.
Adesso noto con piacere che questo tipo di promozione si sta evolvendo: guardate questo esempio (ne troverete altri cliccando qui).
Qui, si capisce subito che si è davanti a un'invenzione - sembra quasi un film di Kaurismaki non fosse per la troppa allegria degli attori - a un piccolo corto in cui gli attori non sono famosi e l'azione è anticipatamente surreale e non reale. In altre parole non siamo più nel mondo delle quasi credibili traverse di Ronaldinho o dei palleggi col telefonino di Kaka, quanto dei mini film tanto cari ai bambini degli anni'60-'70 del Carosello.
Guardate ad esempio questa versione di Carosello che promuove una FIAT.
Ecco dunque un futuro probabile nel mondo del Marketing. L'unica differenza, dettata dalla tecnologia sarà il media utilizzato per diffonderli...e che forse non andremo più a letto dopo averli visti sul telefonino...
mercoledì, dicembre 31, 2008
martedì, dicembre 30, 2008
lunedì, dicembre 29, 2008
Notizia dell'Anno?
(Da Corriere.it)
APERTA un'inchiesta ma lui è scappato
California: liposuzione
«contro la crisi energetica»
Medico estetico di Los Angeles trasformava il grasso prelevato dai pazienti in carburante
(Visto che è scappato, allora funziona?).Una considerazione: ancora una volta gli USA sono favoriti dalla natura. I migliori giacimenti di ciccioni sono tutti lì, in America.
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Now playing: Fleet Foxes - Ragged Wood
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venerdì, dicembre 26, 2008
Contro i Talebani: erezioni libere in Afghanistan
AFGHANISTAN: IL VIAGRA L'ARMA MIGLIORE CONTRO I TALEBANI
In Afghanistan dove i raid aerei falliscono, i commandos si rivelano inefficaci, il Viagra trionfa. La pillolina blu e' la migliore arma contro i talebani a disposizioni delle truppe statunitensi. E' quanto rivela in prima pagina il Washington Post, secondo cui gli agenti segreti per convincere la riluttante popolazione afghana a schierarsi contro gli ex studenti coranici regalano pillole di Viagra ai capi tribu'. Questi ultimi, riconoscenti agli americani per aver ritrovato l'antico vigore sessuale, schierano i propri uomini contro i talebani o quanto meno li isolano senza fornirgli piu sostegno di alcun tipo. Il giornale cita l'esperienza di un agente Usa che con quattro pillole blu ha conquistato il "capo sessantenne di un villaggio" del sud con "quattro giovani mogli" a collaborare ottenendo un flusso ininterrotto di informazioni sui movimenti dei talebani. "Prova una di queste. Le adorerai", disse l'agente al capo offrendogli la confezione di pillole miracolose, con "i complimenti dello Zio Sam". L'adescamento funziono'. Tornato quattro giorni dopo ricevette un'accoglienza entusiastica, dritte preziose e, ovviamente, "la richiesta di un'altra confezione di Viagra".
martedì, dicembre 23, 2008
Quest'anno niente Natale!

MULTATA CARROZZA DI BABBO NATALE
TRENTO - Multata per intralcio al traffico e mancanza del libretto di circolazione: è successo alla carrozza di Babbo Natale che avrebbe dovuto accogliere ieri pomeriggio i partecipanti alla corsa dei Babbo Natale svoltasi in Valsugana. Il trattore sul cui rimorchio era stata montata la carrozza e che avrebbe dovuto raggiungere l'ingresso del parco termale di Levico, dove era stato posto l'arrivo della corsa non competitiva, è stato fermato dai carabinieri alle porte dei paese. Al conducente i militari hanno contestato la mancanza del libretto di circolazione e l'ingombro al traffico. Violazioni sanzionate con 250 euro di multa. Il carro con Babbo Natale, fra la sorpresa generale è giunto così in ritardo all'arrivo, dove era attesa dai 530 maratoneti, partiti da Caldonazzo, tutti rigorosamente vestiti di rosso.
lunedì, dicembre 22, 2008
Pancake vari (anche di carta)

Trilobiti?
Un po' di tempo fa un amico mi aveva consigliato di leggere Trilobiti, appunto, una raccolta di racconti, ma la cosa mi era passata di mente, a parte il titolo dell'opera, vista la sua stranezza.
Poi un giorno in una libreria l'ho trovato. Un'edizione molto bella a cura della "ISBN Edizioni", una nuova linea de Il Saggiatore, forse l'ultima vera novità in fatto di Marketing nel mondo dell'editoria: il formato riprende, secondo me, uno stile un po' retro simile a dei vecchi paperback (cioè edizioni economiche) con il bordo delle pagine colorate di rosso. E ci sono altre belle idee che probabilmente riprenderò in un altro post. L'autore di Trilobiti si chiama Breece D'J Pancake anzi si chiamava, visto che si è tolto la vita a 26 anni. Un piccolo autore di culto per molti personaggi della cultura americana (J. C. Oates, Tom Waits, per citarne solo qualcuno) che purtroppo ha "prodotto" solo quest'opera. Sono a metà del libro e devo dire che mi piace molto (un misto tra Carver e Hemingway). Lo consiglio a tutti, ma non aspettatevi ore di relax e disimpegno. Sono tutte storie crude e reali, ambientati nella parte degli Stati Uniti che è stata esclusa dal sogno americano. Per scrivere questo post ho fatto un po' di ricerche su Google e tra i risultati mi è pure saltata fuori la ricetta dei pancake. Mi sono ricordato me stesso una decina di anni fa, mentre ne inghiottivo a bizzeffe in un ristorante tra Austin e Frederiksburgh: the International House of Pancakes.
Se vi ho fatto venir fame, vi giro la ricetta.
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Now playing: Tom Waits - Frank's Wild Years
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sabato, dicembre 20, 2008
Oh Signore facci morire in uno Stato laico!

Una serie di episodi dell'ultimo periodo (il caso Eluana Englaro, l'attacco al Presidente della Camera da parte dell'Osservatore Romano), mi fanno pensare sempre più che forse non moriremo democristiani, ma di sicuro nemmeno in uno Stato laico. E tutto questo nonostante la gran parte dei politici che difendono gli interessi della Lobby Cattolica (direi che possiamo usare questo bel termine moderno per definire l'apparato di governo e gestione della Chiesa esclusi i Fedeli che la compongono) siano divorziati e quindi abbastanza poco in linea con le regole della casa.
Non è nemmeno una questione di destra e sinistra: gli ultimi eventi di "invasione" nella sfera politica del Vaticano non hanno visto alcuna levata di scudi da parte del Partito Democratico, forse a causa della sua componente "ex-Margherita". Ci vorrebbero dei veri Liberali, ma l'Italia non è una terra per questo tipo di genia. I pochi che abbiamo avuto sono nati troppo presto e in alcuni casi morti troppo giovani. In ogni caso non hanno coinvolto le masse. Se vi capita provate a leggere "La Rivoluzione Liberale. Saggio sulla lotta politica in Italia" di Piero Gobetti. E' un libro scritto intorno agli anni '20 e sembra che parli dei nostri giorni: la classe politica e la gente che la elegge è rimasta uguale. Con le stesse incapacità di sciogliere il Samsara del "se non frego la legge qualcun'altro lo farà al posto mio e io sarò fregato, comunque". E con pensieri così, ci meritiamo questa Politica che continua a sostenere il "potere temporale della Chiesa" perchè con tutti questi disonesti un po' di Religione non può che servire a controllare le coscienze, prima del voto.
Oh Signore fammi morire in uno Stato Laico!
martedì, dicembre 16, 2008
lunedì, dicembre 15, 2008
Consigli per gli acquisti

Ho chiesto a Mario Selaschetti che collabora con questo blog di suggerirmi un "buon libro". Devo fare dei regali per il Natale e quest'anno vorrei farli (pure) intelligenti. Se poi avete amici che sono lettori appassionati, non c'è miglior regalo in termini di efficienza di un "buon libro". Anzi, considerando il coefficiente di efficienza di un regalo (la cui formula vi riporto in fondo al post*) e la propensione degli italiani alla lettura, direi che il libro batte qualsiasi altro regalo. Comunque, Mario ci pensa un secondo e mi dice - "Rabbia di Palahniuk è veramente bello..il classico libro che ti fa pentire di non saper scrivere". Per chi non conosce Chuck Palahniuk oltre a dirgli che da una sua opera è stato tratto il film "Fight Club", che ha avuto una vita zeppa di cose aspre e bizzarre, che non ama avverbi e orpelli nello scrivere e che ha iniziato a scrivere a 30 anni non posso che consigliare di colmare questa lacuna.
*Formula per l'Efficienza di un Regalo (F.E.R.)= Prezzo/(Data di Entrata nella Cantina - Data d'ingresso nella Casa)
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Now playing: White Stripes - Forever for Her (Is Over for Me)
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sabato, dicembre 13, 2008
Suggerimenti per i vari Cenoni delle Feste
Ecco quindi la segnalazione proveniente da una coppia composta dal fotografo italiano Iago Carazza e dall'antropologa tedesca Olga Ammann, nel libro appena uscito, "Die Letzten Papua" che ha potuto incontrare gli ultimi cannibali esistenti e operanti nella Jungla di Papua (un consiglio per gli amanti dei viaggi esotici che non badano alla cucina..). A quanto pare la carne più apprezzata sarebbe quella dei Giapponesi (e top dei top delle giapponesi, e immagino giovani, perché le vecchie probabilmente vanno meglio per il brodo..). Quella dei bianchi invece avrebbe, secondo gli amici cannibali, un odore troppo forte e un gusto salato. Che dire, un'altro degli inconvenienti della modernità.
Chissà se Carazza e Ammann si sono fermati lì per cena...
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Now playing: Fabrizio De André - 'A cimma (La cima)
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martedì, dicembre 09, 2008
La musica Reattiva
Incredibile. Guardate qui!
sabato, dicembre 06, 2008
YouPippoBaudoTube
Temo non ci sarà scampo per la TV, intesa come palinsesto di trasmissioni. In 30 minuti, mentre la voce gracchiante della De Filippi portava avanti la trasmissione con i ritmi che lei e solo lei scandiva, io mi sono confezionato una trasmissione che partendo dal mitico Pino dei Palazzi arrivava sino a un documentario su Valentino Rossi (passando da Giovanni Vernia con Simoncelli). In pratica la mia trasmissione perfetta, fatta di contenuti e ritmi come io e solo io (forse) li voglio. E inoltre sulla rete si trovano anche protagonisti del mondo della tv che, però, proprio nell'universo in cui ancora si muovono, non potranno mai diventare famosi come lo sono tra i netsurfer (era dai tempi di Mosaic che non si scriveva un termine simile).
Un esempio? Chiedete a un telespettatore se conosce Germano Mosconi. Di sicuro vi dirà che non lo conosce.
Mentre voi, che leggete queste righe, di sicuro sapete chi è già da tempo.
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Now playing: Cocorosie - beautiful boyz
via FoxyTunes
mercoledì, dicembre 03, 2008
Muffe.
Ti fissa lo scollo
Come vedi dal riflesso sul vetro
Manca poco a casa
Martedì non ha nulla da festeggiare
Nulla che ti lasci dimenticare
Cosa devi dimenticare
E quel senso di noia che ti pesa la vita
E che vorresti mettere a posto
Come le mutande tra le chiappe
Che ti danno un fastidio boia
Ma non quanto la copia di Guida TV
Che stringe tra le mani insieme alla sua voglia di metterti una mano
sulle tette
E l'abilità di saper passare senza troppa delusione o fatica
una vita davanti alla tv
(R. Buchago, Muffe)
Inviato da iPod
lunedì, dicembre 01, 2008
Pomeriggio di terrore a Palermo
da Corriere.it
Palermo, a 82 anni prende il viagra. La moglie impaurita chiama la polizia
La donna temeva che l'eccitazione potesse essere letale al marito
Gli agenti hanno trovato l'anziano infuriato. Ai poliziotti ha spiegato che era una questione tra lui e la consorte
sabato, novembre 29, 2008
Flusso d'incoscienza

Capita a volte di essere rapiti da una canzone. Un pezzo di un gruppo che non conosci ancora bene che magari stai ascoltando casualmente, perchè il tuo iPod sta sparando in modalità casuale, i brani dell'ultima playlist che ti ha prestato un amico (diciamo pure così, dai).
La canzone in questione si chiama Lon Chaney e il gruppo è quello dei Vetiver. Il pezzo in realtà è una cover, visto che l'originale è di Garland Jeffreys (un rocker che da solo meriterebbe 1000 post e che tra l'altro ha prodotto un disco di Edoardo Bennato del 1983..). Anche i Vetiver sono una piacevole scoperta con il loro folk da sabato pomeriggio, nel senso che potete metterli su mentre cercate un motivo per non annoiarvi dopo aver mangiato. Ma la mia curiosità si è spostata a grandi falcate sul protagonista della canzone: Lon Chaney. Il nome non mi era nuovo ma non ne conoscevo bene tutta la sua storia e così mi sono informato. Ho scoperto che Lon è stato di fatto il precursore di tutti i grandi attori dei film dell'orrore (da Bela Lugosi a Peter Cushing). Figlio di sordomuti, forse anche per questo, sviluppò una mimica facciale che lo rese famoso e di fatto tra i più grandi protagonista dell'epopea del cinema muto. Interpretò personaggi mostruosi e deformi, sottoponendosi anche a trattamenti dolorosi se necessario.
Arrivato il sonoro riuscì a interpretare solamente un film, perchè un cancro alla gola se lo portò via ancora giovane. Se guardo una delle sue foto, quella in cui non è coperto da una maschera, mi sembra proprio una brava persona.
Non pensate anche voi che in questa storia ci sia davvero qualcosa di poco casuale?
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Now playing: Vetiver - Lon Chaney
via FoxyTunes
lunedì, novembre 24, 2008
Ma chi li scrive i testi della vita?
"Flirt con la Carfagna?Siamo solo amici"L'onorevole Bocchino smentisce le voci"
Il deputato del Pdl taglia corto sul gossip circolato qualche settimana fa su una presunta "amicizia speciale" con il ministro delle Pari Opportunità. I due erano stati beccati a fare shopping a Roma, in centro.
giovedì, novembre 20, 2008
The Great Escape
E' incredibile come in questa nostra vita, si riesca a perdere il contatto anche con le cose belle che ci è capitato d'incontrare nel nostro percorso. Così mi sono messo ad ascoltare "The Great Escape" e l'ho ritrovato un capolavoro. Se non lo conoscete e volete assaggiare di persona ecco qui qualche spunto:
- The Universal
- Charmless man
- Country House
Adesso mi ributto sotto le coperte e mi sgranocchio un altro paio di Zerinol.
Quasi un peccato guarire subito...(ispettori INPS e uomini delle Risorse Umane fate finta di niente, mi raccomando)
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Now playing: Blur - Top Man
via FoxyTunes
mercoledì, novembre 19, 2008
Houdin-E
Barbe friulane
Avrei voglia di posare il mio culo
Contro le carnie
Per vedere il vento freddo
Passarmi sopra
A rischiarar le stelle
(R. Buchago, Bozze)
Inviato da iPod
domenica, novembre 16, 2008
Racconti solubili
Ansia, struzzi e coppe intercontinentali.
sabato, novembre 15, 2008
G20: prime soluzioni contro la crisi
Fonte Corriere.it (ancora!)
The White Cockatoo, villaggio turistico di Mossman, nel nordest dell' Australia
Sesso libero per combattere la crisi
Il nuovo corso del resort australiano
Per tutto il mese di marzo organizzerà feste per nudisti dove i partecipanti potranno dedicarsi a orgie di gruppo.
Affrettatevi dunque!! Nonostante la crisi, sono pronto a scommettere che i posti finiranno subito.
Solo un'ultima cosa per gli eventuali clienti insoddisfatti: non andate in giro a dire che è stata una grande in....
;-)
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Now playing: Wolfgang Amadeus Mozart - Conc. per flauto ed arpa K299 in C mag - Allegro
via FoxyTunes
giovedì, novembre 13, 2008
Dico sempre ai miei figli "fatevi una posizione!"

Da Corriere.it
È successo in un supermercato del Suffolk , in Inghilterra
Libro erotico in regalo ai bambiniAl termine di una gita da Sainsbury’s agli alunni è stato consegnato un opuscolo con illustrazioni di posizioni sessuali.
martedì, novembre 11, 2008
Il grande Bulacky è sempre dove si fa la storia.

Grande risultato del sondaggio "hai mai sentito delle voci nella testa?". Gli italiani si sono espressi decretando la vittoria della risposta: "No, i supereroi come me non possono diventare pazzi". D'ora in avanti dovremo dire che siamo un popolo di santi, poeti, navigatori e supereroi. A proposito, ho scovato del materiale inedito sulla vita del grande Bulacky, forse il più grande performer dei nostri tempi.
Ai posteri(ori) l'ardua sentenza...
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Now playing: Chesterfield Kings - The Hustler
via FoxyTunes
lunedì, novembre 10, 2008
Fissazione orale
Solo e soltanto gli Arab Strap.
Se non li avete mai ascoltati, che aspettate?
Ascoltate gli Arab Strap, fate un favore a voi stessi..
Arab strap, arab strap, arab strap.
Dimenticavo, si sono già sciolti nel 2006.
Aidan Moffat, il cantante, oltre al nome buffo ha un bel sito.
Ecco qui. E un sito in cui fa la posta del cuore (e qualcos'altro).
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Now playing: Arab Strap - The Drinking Eye
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venerdì, novembre 07, 2008
Per l'amor di Dio!
Lasciate libero il telefono di Berlusconi questa sera dalle 22 alle 23 perchè come riporta il Corriere della Sera riceverà una telefonata dall'uomo abbronzato che ha recentemente vinto le elezioni in America.
Mi raccomando, ne va dell'onore della nostra patria.
giovedì, novembre 06, 2008
Scommettiamo?
non solo in America c'era voglia di tornare a sperare), ma non e'
questo il punto. Sono pronto a scommettere ché dopo la prima visita di
Obama in Italia, il nostro mitico Cavaliere confessera' ad un
giornalista de Il Giornale (un attimo prima di svenire per i troppi
assensi fatti con la testa): "io e Barack abbiamo fatto la gara a chi
c'è l'ha più lungo e indovinate chi ha vinto?"
Inviato da iPod
mercoledì, novembre 05, 2008
Tracce di Buchago
> l'ultima opera di Rodrigo Buchago. Oltre a dire che finalmente si
> colma un colpevole ritardo (ma del resto siamo il paese che impiega
> 50 anni a finire gli Ospedali), pubblico questo stralcio dedicato al
> grande poeta uruguaiano.
> Ringrazio Mimmo Sperchele per la traduzione e la segnalazione.
> Tratto da "Yo no soy lo que soy" di Jorge Parnadel, El Pais de La
> Plata, 12.8.1996
> "La sua poetica?" Mi chiede. E la mia risposta e' venga ché gliela
> mostro. Avverto interesse nella suo modo di rispondere "volentieri".
> Poi però resta folgorato da quel che vede. La mia poetica nuova
> fiammante fa sempre la sua porca figura. "Posso provarla?" Mi
> chiede. Certo, ma cerchi di essere delicato ché e nuova, gli grido.
> Vedo subito che qualcosa non va bene perché nel suo sguardo vedo
> prendere forma un' espressione sghemba come di uno a cui hanno
> infilato qualcosa di molto gelido nel .... (termine volgare, NdA) e
> poi piano piano iniziano a scaldarlo e a gonfiarlo. L'ho visto
> accelerare e poi iniziare a sudare freddo. La mia poetica lo stava
> mettendo a dura prova. Poi di colpo accade quella cosa ché non
> riesco a descrivere e tutto cambiò di botto in lui. Non e' facile
> descrivere certe cose del restò. E poi a dire il Vero non vedo più
> nessun lui, lì. Rimetto quella cosa piena di ombre nella scatola
> viola e Richiudo la porta. Poi ho iniziato a dimenticarmi di tutto.
>
B come Fiandre
Ok, forse non sono molto lucido. Forse ho esagerato con l'alcool, ma questa birra che ho appena finito di bere (almeno tre volte) è davvero fantastica. Si chiama Estivale (ma anche la Blonde) della birreria Rulles. Se vi piacciono le birre bionde con aromi di spezia (coriandolo, soprattutto) allora queste fanno per voi. Direi che è anche meglio della più famosa "Chouffe".
Adesso vado a far pipì..
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Now playing: Motorpsycho - Waiting for the one
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Now playing: John Lennon - (Just Like) Starting Over
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martedì, novembre 04, 2008
Gastronauta sarà lei!
Ho pensato a questo post a lungo perchè è dura fare una confessione del genere, ma il momento è diventato maturo...ebbene si, faccio parte dell'Anonima Kebabbisti. Ecco ora che ve l'ho detto già mi sento meglio. Se anche voi come me, siete devoti consumatori di kebab (per alcuni ortodossi Kebap) e volete sapere a che livello d'intossicazione siete giunti, rispondete a queste semplici domande:
- L'ultima volta che avete cenato normalmente di domenica c'era ancora la lira.
- Prendete sempre pizza Kebab e ci fate aggiungere la salsa bianca e quella piccante.
- Al ragazzo che vi prepara la pizza dite senza cipolla e con piccante.
Se avete risposto Si a tutte e tre allora siete anche voi della ghenga.
Le riunioni si tengono ogni lunedì sra nei locali della Canonica (ingresso dal retro).
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Now playing: James Taylor Quartet - Blues Stomp
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lunedì, novembre 03, 2008
Noia Terme.
nella piscina piena
di acqua magica salso bromo iodica
proveniente da km e km qui sotto
per stare qui dentro con me
il miracolo caldo delle terme
sono talmente calmo
che la mia coscienza si arrende
Rido perchè vedo il mio errore fatale
adesso più evidente che mai
Rido perchè scorgo la mia mossa errata
adesso più evidente che mai
Ma mi consolo subito
Non è poi così strano
che la gente che ha inventato queste cose
abbia poi perso
un impero.
(R. Buchago, Bozze 1996)
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Now playing: Interpol - The Heinrich Maneuver
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sabato, novembre 01, 2008
E' brutto avere ragione
Cliccate qui allora e torniamo indietro nel tempo.
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Now playing: My Dying Bride - Sear Me MCMXCIII
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giovedì, ottobre 30, 2008
Un anno passa in fretta
Ti vedo mentre passi, di braccia in braccia
dalla mamma alle nonne
dalle nonne alle zie
dalle zie alla mamma
Tuo fratello ti gira al largo come il topo dall'esca avvelenata
Ha già detto che puzzi
mentre ti osservava piangere durante il cambio del pannollino
Avremo tempo e modo di annusarci
con tutti quei lunghi pomeriggi
che diventano sera
che si spegneranno prima o poi
davanti alla televisione
Non mi fido di te, come di tuo fratello
So già che vi amerò alla follia e che mi farete soffrire
Perchè mi farete gioire tanto
Ma già così, dai primi momenti
devo dire che mi sei piaciuto tanto
E se continuerai a mangiare ogni 4 ore
e a non farti sentire troppo
tra una poppata e l'altra
Allora sono un uomo davvero fortunato.
(R. Buchago - Dimmi Parole Sporche 2008, trad. M. Selaschetti)
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Now playing: Seu Jorge - Life on Mars?
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domenica, ottobre 26, 2008
C'è del marcio in Danimarca

A Copenhagen dei ragazzi stavano fermi in mezzo allo Stroget con una freccia in mano per promuovere dei locali.
A Copenhagen pioveva e faceva un freddo da capitale del Nord.
A Copenhagen i locali sembrano dei pub inglesi.
A Copenhagen, nei pub, vendono le birre Tuborg e Carlsberg in versione "Brown" che è davvero buona ma non arriva in Italia.
A Copenhagen le aringhe non sanno di aringhe e sono buone.
A Copenhagen in ogni piatto ci mettono l'aneto e i capperi.
A Copenhagen non ho visto piante di capperi in giro.
A Copenaghen anche se piove non si usa l'ombrello.
A Copenhagen i tassisti sono tutti indiani o curdi e accettano le carte di credito.
A Copenhagen giravo con l'ombrello e mi guardavano strano.
A Copenhagen le ragazze girano in bici con le minigonne anche se piove ed è notte.
A Copenhagen il mare non profuma di mare.
A Copenhagen adesso ci sono stato pure io.
sabato, ottobre 18, 2008
Mario Selaschetti e Severgnini.
E l'hanno pure pubblicato. Guardate qui.
Ma li mortè!
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Now playing: Jacques Brel - Mon Enfance
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venerdì, ottobre 17, 2008
Ma chi scrive il copione della vita?

L'altro giorno è morto il figlio di Gerard Depardieu. Una vita di eccessi, ma non è questa la cosa che mi ha colpito. Piuttosto ho trovato bizzarra la struttura del copione della sua vita. Bizzarra a tal punto da farmi pensare a chi può averla scritta così: sicuramente un Dio amante della coerenza e della costanza, almeno per quanto concerne le afflizioni. Sì, perché Guillame Depardieu nel 2003 perse una gamba dopo un incidente con la moto a causa di una infezione presa all'Ospedale dove venne ricoverato (e non tanto per le ferite riportate).
Questa cosa (direi più che giustamente) lo fece incazzare e gli fece mettere su una Fondazione con lo scopo di migliorare le condizioni degli ospedali francesi, affinché nessuno più dovesse soffrire pene così grandi a causa della mancanza d'igiene negli ospedali transalpini. Poi a soli 37 anni muore di una polmonite fulminante.
Qualcuno dirà che il suo corpo minato dagli eccessi era diventato un bersaglio facile per le infezioni e i virus del nuovo millennio.
Sarà anche così. Ma uno sceneggiatore decente avrebbe lasciato spazio alla redenzione e non si sarebbe fatto tentare da un finale così simile a una banale allegoria.
Bonne chance Guillame!
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Now playing: Beirut - Prenzlaurberg
via FoxyTunes
martedì, ottobre 14, 2008
Porco parco
po'. Moscerini mi danzano in bocca e sulle ciglia. Non posso muovere
le mani, cariche del suo giubbotto e un gormito doppio. Per favore
Satana, fa il tuo mestiere. Ma lontano da quì te ne prego.
(R.Buchago - Bozze)
Inviato da iPod
lunedì, ottobre 13, 2008
Libronauta esausto
domenica, ottobre 05, 2008
Solubili...encore une fois
Non sapevo quale fosse il livello di danno che quella roba gli aveva provocato. Un amico di famiglia sulla sessantina, più o meno dell'età di mio padre mi sedeva davanti e mi guardava con un'aria abbastanza attenta. Era la prima volta che lo vedevo dopo che era uscito dall'ospedale perché si era preso un ictus.
La moglie al suo fianco non tradiva la minima preoccupazione come se fosse ormai normale per lei andare in giro con lui in quelle condizioni. Probabilmente ha ormai compreso che tutti quanti conoscono la sua situazione: il giro di conoscenti è una comunità in cui le informazioni sul tuo conto girano veloci (devo ricordarmi di questa cosa, non è poi così tanto banale).
Seduto sulla sedia a rotelle incominciava a guardarsi attorno come un bambino al supermercato. Non sapevo cosa fare e come comportarmi, per fortuna la moglie iniziò per prima la conversazione.
- Allora come stanno i tuoi?
- Bene – Risposi pensando a quanto fosse diversa la mia situazione dalla sua e al fatto che non potessi rispondere automatico – e voi?
Cercai di rimanere attento alle parole di quella donna, ma la curiosità era troppo forte. Mi voltavo continuamente per guardarlo. La bocca si muoveva, indicando che non vi era alcuna traccia di paresi. Sussurrava qualcosa, una specie di nenia, forse una canzone. Ma non riuscivo a intendere perfettamente il suono che gli usciva dalla bocca perché dovevo far finta di essere attento a cosa mi diceva quella donna.
- E Michela come sta?
- Bene, da quando abbiamo avuto Julian non lavora più..
Aggiunsi qualche dettaglio in più per scappare dalla trappola del – e voi come state – inoltre non ricordavo più il nome dei suoi figli e questa cosa mi rendeva praticamente incapace di sostenere una conversazione decente. Potevo solo muovermi su temi inutili e generali. Lui iniziò a fissarmi sorridendo e così io, di riflesso, iniziai a ricambiare mentre annuivo a caso alle parole che la moglie mi diceva. Devo essere sincero: non captai praticamente nulla di quello che mi disse. La mia distrazione era così totale che molto probabilmente (ma di questo non ne sono sicuro) devo aver sbagliato il momento in cui infilarmi nella conversazione. Devo aver risposto un "e del resto" forse nel momento in cui lei mi chiedeva qualcosa. Comunque non vidi la sua reazione sul volto perché (e la cosa è ancora oggi un mistero per me) incominciai a rivolgermi al marito.
- Allora Paolo, come va?
Come il suicida che capisce di aver sbagliato solo dopo essersi buttato dalla finestra, compresi di essermi infilato in un casino, ma era troppo tardi. Lui sembrò ignorare la mia domanda per un attimo poi, come fosse la cosa più naturale del mondo, fece un'espressione del tipo "e come vuoi che vada? Non vedi che sono sulla carrozzella?"
Guardò sua moglie, per un attimo e mi disse, tornando a fissarmi con attenzione, con il tono di chi voleva dire "ormai non mi resta che attendere": "stivali messicani conquistano il lavandino".
Dopo averlo detto rimase a sostenere il mio sguardo con intensità. Nessuna traccia di pentimento, poi fece un cenno che sua moglie interpretò come un andiamo e ci accomiatammo.
Continuo ancora oggi a pensare a quelle sue parole, forse avevano un senso in qualche altra dimensione. Ma il punto non è questo.
Penso che le parole, quando perdono di significato, acquistano una bellezza atroce. Sono la scoperta di qualcosa d'inimmaginato. Il segnale che c'è qualcosa che sfugge.
(aM 18.2008)
venerdì, ottobre 03, 2008
I am Kloot e Mario Selaschetti
sabato, settembre 27, 2008
Lasciali correre. I pensieri lasciali correre.
Io preferisco usare la playlist del mio iPod in modalità shuffle. Mi basta sentire cosa mi dicono o mi trasmettono le canzoni che vengono sputate fuori a caso, una dopo l'altra.
Ma vorrei proporvi un altro metodo: chiedete a Pino Scotto. Se cercate i suoi video su Youtube (o gli originali trasmessi da RockTV) vi accorgerete che ha risposto praticamente a qualsiasi domanda. Guardate questo. Un mito.
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Now playing: Mark Kozelek - Carry Me Ohio (Jam Version)
via FoxyTunes
lunedì, settembre 22, 2008
Ricevo milioni di richieste...
Chi è? Cosa fa per mantenersi? Sono alcune delle numerose richieste che ricevo sul suo conto.
Ebbene a essere sincero una risposta precisa non ce l'ho, ma prometto che cercherò di fare qualche indagine in modo da poter placare questa crescente curiosità da parte dell'opinione pubblica.
Conosco di lui poche cose (inutili), come se fosse il parto di una mente malata..di Alzehimer, perchè immediatamente dopo averlo creato se n'è bellamente dimenticato. In un attimo, come quei mariti che scordano le mogli all'autogrill o i cani chiusi in macchina, d'Agosto, in seconda fila davanti alla sala corse.
Il poco che conosco di lui me l'ha detto il giornalaio qui all'angolo. E' stato lui a passarmi un CD con dentro alcune sue foto e una brevissima mini-biografia. Ricordo che mi disse: "Non lo prende il CD in regalo con Famiglia Cristiana?". E io accettai. Ma dovevo immaginare che c'era qualcosa di strano in quel gesto. Un po' per l'espressione spettrale del giornalaio e un po' perchè io non ho mai comprato Famiglia Cristiana (me ne ricorderei). E nei giorni seguenti a questo fatto, dopo aver visto il contenuto del CD, avrei tanto voluto chiedere al giornalaio una spiegazione, ma al posto dell'edicola ho trovato uno di quei baracchini che vendono lupini, arachidi tostate e caramelle.
Non me la bevo, comunque. Penso che sia quasi tutto materiale apocrifo.
Ma voi state tranquilli perché, vero o falso che sia, è tutto materiale che ho intenzione di condividere con voi. Così sarete voi stessi a giudicare se siamo di fronte a un genio, a un pazzo o a una semplice invenzione letteraria. E dopotutto, al giorno d'oggi, anche essere una creatura letteraria non è poi una così brutta fine: se ti va di culo puoi addirittura diventare immortale...
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Now playing: Micah P. Hinson - Come Home Quickly, Darlin'
via FoxyTunes
sabato, settembre 20, 2008
Alcool e Rocchenrol
Ma anche Chad Vangaalen è la cosa che preferisco al mondo, in assoluto. Ascoltate i brani che mi ha fatto sentire Mario e che ho inserito nella imeem playlist qui a fianco.
In questo video potrete apprezzarne tutta la sua ecletticità. Un grande.
Vi ho già detto che è la cosa che preferisco al mondo?
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Now playing: Chad VanGaalen - Cries of the Dead
via FoxyTunes
giovedì, settembre 18, 2008
Solubile numero 17
Un tizio che ha fatto un corso per scrivere racconti, mi fa perché non provi a imitare lo stile di qualche scrittore?
E io gli ho detto va bene, perché no?
Così mi ha dato un libro di uno scrittore americano che è molto bravo a sentir lui e ho iniziato a leggerlo.
Mi ha pure detto che da qualcosa dei suoi scritti ci hanno fatto due film. Uno si chiamava, se ricordo bene, Blue in the face mentre l'altro non lo ricordo più.
Comunque ho iniziato a leggere uno dei suo racconti, piuttosto lungo, e mi è molto piaciuto lo stile e le cose che narrava. Mi è piaciuto molto il modo in cui tirava dentro degli incisi su cose difficili e come scavava i personaggi, facendone uscire tutto. Proprio tutto.
Mi viene in mente l'immagine di un limone strizzato.
E pensare che il limone è un ibrido nato da un Cedro e un tipo di agrume praticamente sconosciuto, a meno di vivere in Malesia dove cresce e viene consumato in abbondanza. Si chiama Pomelo e assieme al Mandarino e al Cedro costituisce la base, attraverso incroci tra di loro, di tutti gli agrumi che si conoscono.
Quando l'ho scoperto devo ammettere che ci sono rimasto un po' spiazzato. Avrei scommesso che uno dei tre agrumi fondamentali potesse essere il pompelmo e invece non è così.
Vorrei mettermi a scrivere quel racconto, ma sento l'ispirazione svanire.
Non è pigrizia è una cosa strana che mi capita ogni volta e per ogni cosa mi metto a fare.
Se non riesco a dargli un senso, a incastrarla nella mia costruzione vitale, allora mi si sgonfia tra le dita e torna a generare noia. Così se voglio scrivere non devo solamente pensare a cosa scrivere, ma devo anche sentirmi di non perdere del tempo mentre lo faccio.
Facevo la collezione del Subbuteo da piccolo. Un giorno mi son chiesto a cosa mi serviva tutto quel gran mucchio di scatole piene di squadre (avevo la seconda maglia della Roma che mi piaceva moltissimo!), di pezzi di tribuna e dei lampioni.
Non sono riuscito a darmi una risposta e così ho regalato tutto a un mio amico.
Con la scrittura rischio sempre di fare questa fine, ogni giorno.
E anche dire queste cose su di me, in realtà, è solo un tentativo di esorcizzare questa mia ansia. Sembro il bambino che ha paura di non trovare la mamma quando torna dalla gita, così prima di partire glielo chiede 4 o 5 volte. Provando a ricordarsi bene la sua promessa, ma per quanto prova a convincersi, sente la paura dell'abbandono salirgli dall'intestino.
Suonano al telefono e torno al presente, al foglio bianco in questa stanza che ha solo un tavolo al centro e le pareti disadorne.
Disadorne?
Da dove ho ripescato questo termine?
Rispondo distratto e la voce dall'altra parte mi dice, con molta calma, che vuole parlare con Mario Selaschetti. Resto un attimo in silenzio, mentre mi osservo le mutande e noto una lieve macchia sul davanti.
- No, ha sbagliato, mi spiace.
- Ne è sicuro? – La voce, ancora calma, m'incalza lieve dall'altra parte
- Certo, mi chiamo Paul Austen perché mai dovrei essere Selaschetti?
Vorrei mettermi a scrivere dunque, ma ogni scusa, anche inesistente, sarà capace di fermarmi.
Compresa questa.
Vi siete resi conto che non uso mai la parola "piuttosto"?
(aM 17.2008)
sabato, settembre 13, 2008
La Congiura dei Petrolieri
Ma ora sono sicuro che mi sbagliavo. Come detto ne ho la prova provata..la guerra in IRAQ? No. Peggio. Molto peggio: la Toyota Prius. Cosa voglio dire? Presto fatto: immaginate di creare una macchina che, grazie alla tecnologia del motore ibrido, vi permette di ridurre del 40% il vostro consumo di benzina. Bello eh? Bene, ma è mai possibile che al momento di rivestire questo benedetto motore ibrido con una carrozzeria, come designer prendete quello che ha disegnato la Prinz, la Simca e l'Arna? A questo punto è evidente che non volete venderne poi tante di queste benedette Prius...Bravi, fate questi favori alle società petrolifere..continuate così maledetti!
Ecco, adesso che l'ho detto temo già per la mia incolumità fisica..
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Now playing: Charley Musselwhite - Cha Cha The Blues
via FoxyTunes
domenica, settembre 07, 2008
Assolutamente inutile
Sempre il solito amico mi ha fatto conoscere Houellebecq (di seguito H.). La cosa straordinaria di questo scrittore è il gusto della provocazione, almeno credo. Detto che mi sembra la bruttissima copia di Celine ("Viaggio al termine della notte" è davvero un capolavoro) e che non mi è piaciuto, è comunque notevole la sua capacità di esprimere concetti assoluti. La cosa non mi dispiace, dopo tutti questi anni di relativismo e di political correctness, se la si applica ad affermazioni esageratamente inutili. Ecco un esempio di assolutismo inutile alla H.:
"Tutti i bianchi di nome Filippo con due cognomi, sono dei potenziali omosessuali"
"Le tette cadenti sono indice di isteria"
Forse ho fatto a mia volta dell'assolutismo inutile su H., ma date un'occhiata ai suoi racconti pubblicati su corriere.it (in particolare quello sui tedeschi..) e giudicate.
Ecco me ne viene subito un'altra: "tutti gli scrittori (compresi quelli che si credono tali) parlano male dell'opera di quelli che hanno avuto successo.." (caspita, vale anche per me questa, eh?!)
Devo ammettere che è davvero liberatorio fare delle affermazioni di questo tipo; alla fine tutti 'sti distinguo affaticano il cervello, come soleva dire Pinochet.
Riposa all'inferno, bastardo!
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Now playing: Leonard Cohen - Field Commander Cohen
via FoxyTunes
venerdì, settembre 05, 2008
All'improvviso sei niente.
Ti ha detto
Passami l'acqua
Tua moglie
Ma tu non senti
Che il vento
Sopra la tovaglietta
Ruba i piatti di carta
E le tue pensate
Sul culo della moglie
Del tuo amico di fronte
E di colpo ti senti inadeguato
L'area picnic
Con BBQ
Non era attrezzata
Anche per questo.
(R. Buchago, Muffe 2008, trad. M. Selaschetti)
domenica, agosto 31, 2008
Racconto solubile #16
pochissimo.
Ne vedevo ancora qualche tiepida striatura in alto, verso il passo dei
Mandrioli, almeno credo perché non conosco bene il posto.
Sapevo dove andare ma non sapevo bene dove fosse la mia vera meta del
viaggio.
Cercavo un parcheggio, avvertendo un po' d'ansia: volevo fare il check
in in albergo e poi cercare un posto dove cenare prima che la cucina
chiudesse.
Scartai qualche riga blu e un non molto chiaro parcheggio libero ma
solo con tagliando verde e alla fine, non senza qualche rischio, la
sistemai in un buco in un vialetto alberato.
Non era lontano dal centro. Me ne accorsi percorrendo quella che aveva
tutti i crismi di essere la via principale. A ogni metro aumentava la
gente e il rumore di una musica indistinta.
Alla fine la strada finì nella piazza principale e la musica divenne
la mazurka che accompagnava, s'un palco a livello strada, una scuola
di ballo di Cesena.
Il presentatore abbronzato stava chiamando sul palco una coppia
giovane per una salsa cubana, quando trovai l'albergo.
Una decina di anziani stazionava nel piccolo dehor sul davanti.
Probabilmente già si preoccupava dell'orario in cui sarebbe finito lo
spettacolo.
Entrai, posai le valige e mi misi alla ricerca di quel posto.
Dalla piazza presi per errore – che errore! – il lungo Savio. Il viale
alberato era buio, mi mise voglia di fischiettare, nonostante in
lontananza il rumore della scuola da ballo mi faceva sentire come il
ragazzo che nuota dove non si tocca ma vedendo vicino lo scoglio si da
coraggio e gode della paura allo stesso tempo.
Che strani che siamo, eh?
Il rumore della musica sparì di colpo lasciandomi al buio senza legami
con la vita.
Di colpo 4 figure scure mi si fecero incontro. Le peggiori che potessi
mai incontrare.
Sulla musica di un pezzo di cui non ricordo più il nome hanno iniziato
a cantare: "gira bagno di romagna perché è un cesso, un cesso un cesso."
Per un attimo ho sperato non ce l'avessero con me, poi però una delle
4 ragazzine (sui 14 anni, credo) ha detto: "c'ha pure i baffi" e
quindi senza dubbio si riferivano a me.
Con buona pace della mia autostima, mi sentii come mi avessero dato un
calcio nei coglioni.
Mi sono ributtato verso la luce, alla ricerca di quel posto.
Ripensavo ai miei problemi passati quando avevo meno d 18 anni e mi
sentivo poco apprezzato. Avessi subito allora una cosa del genere
sarei impazzito.
Le case basse attorno alla via erano tutte in sasso. I negozi di
prodotti dolciari, liquori centerbe e miele di castagno si alternavano
a moscissime gallerie d'arte e negozi di souvenir con tanto di
braccialetto con il tuo nome inciso a laser.
Il mio posto dev'essere qui, non troppo lontano, pensai.
Di colpo una scritta catturò la mia attenzione: libreria (Via
Palestro, strada medievale).
Girai l'angolo e mi trovai davanti all'inaspettato.
Una strada tra due file di casette basse, e verso il fondo una serie
di archi a tutta volta la attraversavano, portandoci sopra a volte una
stanza con finestre, a volte un giardino sospeso, a volte un
ponticello. Ai lati della strada dei faretti nel terreno e dei
lampioncini in stile '800, tracciavano la mia via verso la fine della
stessa.
Era una strada magica e la percorsi tutta.
Così magica che mi dimenticai il posto in cui volevo andare.
(aM 16.2008)
giovedì, agosto 14, 2008
La vita è muffa.
Senti
E' un pezzo che ti si avvolge alla gola
Proprio quello
Tra i mille che la radio ti può sputare fuori
È proprio quello
Di colpo non vedi più la strada e le tue mani da 40enne
E il volante adesso è quello di una 127
La luce torna a profumare di '70
E il tempo non ha più i colori che cambiano a secondo dei giorni
Lunedì non morde ancora
In questa vita fatta da te per te
Strano
Il cuore accelera un po'
La canzone parla di uno che farà di tutto per avere lei
Ci piangevi quasi
Facevi il coro nel pezzo in cui lei era l'unica donna per te.
Adesso
A bordo di questa Opel familiare che finirai di pagare tra un po'
Ti manca il soggetto del testo
Non ti sembra più così adatto.
E di sicuro non faresti molto per averla.
Ma il pensiero ti disturba poco.
Ti basterà dare quest'ultimo tiro alla sigaretta
Buttarla fuori e poi fermarti per farla salire coi bambini.
Domenica pomeriggio all'IKEA.
(Muffe, R. Buchago 2008, traduzione di M. Selaschetti)