mercoledì, gennaio 14, 2009

Chi non conosce i Fleet Foxes?

Qui sotto ho inserito un video intervista di un gruppo che nel 2008 ha sfornato due dischi (uno normale + un EP) entrambi saliti molto in alto nelle consuete classifiche di settore: una su tutte la top 100 di Pitchfork. Rappresentano molto bene una delle ultime tendenze musicali e cioè una sorta di new hippismo (qualcuno parla di animismo) che trova tra i suoi esponenti principali tipi come Devendra Banhart, Akron Family, Department of Eagles e molti altri. La musica è rilassata con sonorità acustiche o leggermente elettriche, le barbe e i capelli si allungano e i vestiti tornano a quelle tonalità e a quei tanti accessori da svolazzo - sciarpe, foulard, fusciacche - che non si vedevano da tempo. Non sono male, adattissimi a una serata tranquilla. O per un tè..tiè!

domenica, gennaio 11, 2009

San Marzano aiutaci tu!

C'è una cosa del successo dei Negramaro che merita una riflessione. E questo non riguarda tanto la qualità del loro lavoro, quanto la loro capacità di attirare fan e proseliti. Si può dire di tutto del loro FRONT man Giuliano, ma di certo non si può negare che di fatto è pelato al 100%.
Eh si, non c'è dubbio su questo.
E si può altrettanto affermare che, dopo un periodo d'incertezza - qualche cappello sfoggiato anche in spiaggia - ha definitivamente fatto outing, mostrando la sua bella boccia lucida senza più orpelli, diventando l'idolo di tutti gli italici pelati. E' una bella responsabilità, prima di lui lo sono stati Yul Brinner (che pelato non era, ma fingeva, per non inimicarsi la potente lobby dei calvi di Hollywood) e ovviamente il capo di tutti li capoccioni durante il ventennio. Tocca quindi a Giuliano dei Negramaro risollevare il carattere dei suoi colleghi, nel momento in cui perde sempre più credibilità il famoso detto che vuole i calvi tra i migliori amatori al mondo per il loro eccesso di testoesterone (detto attribuito - pare - a un certo Facchinetti di Bergamo a una cena sociale del locale club cacciatori dopo il 3° giro di liquori locali nel 1975).
Ma tale è la forza di questo gruppo, la capacità di afferrare e di conquistare l'attenzione, che potrebbe addirittura avvenire il rovesciamento dei ruoli, e quello che per millenni è stata considerata una maledizione, divenire una benedizione e un suggello di bellezza: la pelata alla Giuliano dei Negramaro. Immagino già, fuori dai loro concerti strapieni di persone in attesa d'entrare, bancarelle zeppe di gadget e merchandising del gruppo. E là tra l'immancabile maglietta e il sempre utile cappellino vedremmo comparire per la prima volta una bella calotta per chi vuole sentirsi davvero grande come il Giuliano dei Negramaro. Sarebbe veramente una rivoluzione copernicana, la nascita di uno stato pelatocentrico, la morte di tutti i parrucchieri i parrucconi e i produttori di shampoo.
Perciò se avete un amico pelato, regalategli una bel cappello dei Negramaro, lo farete felice di sicuro.

mercoledì, gennaio 07, 2009

Cosa salvo del 2008

Eccoli qui. Sono due mitici sfattoni di Akron Ohio. Oltre ad aver fatto vincere Obama con il loro voto, hanno sfornato forse il più bell'album del 2008.

lunedì, gennaio 05, 2009

Divided we stand together we fall


Questo è un messaggio per me.
Quindi fate finta di non leggerlo se non siete me.
Ho appena finito di leggere "Divided Kingdom" di Rupert Thompson (lo so, nda) . Un romanzo di fantapolitica, in cui il Regno Unito viene diviso in 4 nazioni (e non Stati, per gli amanti della Scienza della Politica eventualmente presenti) popolati esclusivamente, dopo una serie di forzose deportazioni di massa, da persone appartenenti a uno stesso tipo di temperamento tra i 4 con cui è possibile dividere tutta l'umanità, secondo la psicologia di scuola Stenieriana che riprende le categorie teorizzate Ippocrate. Tanto per essere precisi gli Stati sono: Giallo (Collerici), Verde (Malinconici), Rosso (Sanguigni) e Blu (Flemmatici). E' un libro non perfettamente riuscito con qualche battuta a vuoto. Alla fine però devo dire che si è lasciato leggere facilmente (sintomo di una tensione narrativa che tutto sommato funziona) ed il finale non è per niente banale. 
Comunque, volevo ricordare a me stesso che ho appena fatto il test e sono risultato un guazzabuglio sospeso tra flemma e sanguignità.
Se non ti fidi riprova a questo indirizzo qui.

venerdì, gennaio 02, 2009

L'evoluzione del Marketing? Il carosello virale..

Ormai dai tempi delle traverse di Ronaldinho, si è diffusa nel mondo una nuova maniera di promuovere dei prodotti: il cosiddetto marketing virale.
Funziona più o meno così: sviluppi del materiale video interessante - di quello a cui non potresti mai resistere alla mattina in ufficio dopo il primo caffè - e grazie alle nuove possibilità offerte da internet, youtube et similia, aspetti che il passaparola digitale - anche grazie alle nuove possibilità offerte dai social network - faccia montare la panna delle coscienze mondiali.
Il soggetto del video, sino ad oggi, può essere qualsiasi la sola cosa che importa è che riguardi un soggetto straordinario ma verosimile: l'approccio del potenziale cliente deve essere lo stesso della mosca che s'infila nella pianta carnivora o di chi viene preso alla sprovvista. Quanto più la puzza di "vendita" è remota meglio è.
Adesso noto con piacere che questo tipo di promozione si sta evolvendo: guardate questo esempio (ne troverete altri cliccando qui).

Qui, si capisce subito che si è davanti a un'invenzione - sembra quasi un film di Kaurismaki non fosse per la troppa allegria degli attori - a un piccolo corto in cui gli attori non sono famosi e l'azione è anticipatamente surreale e non reale. In altre parole non siamo più nel mondo delle quasi credibili traverse di Ronaldinho o dei palleggi col telefonino di Kaka, quanto dei mini film tanto cari ai bambini degli anni'60-'70 del Carosello.
Guardate ad esempio questa versione di Carosello che promuove una FIAT.



Ecco dunque un futuro probabile nel mondo del Marketing. L'unica differenza, dettata dalla tecnologia sarà il media utilizzato per diffonderli...e che forse non andremo più a letto dopo averli visti sul telefonino...

martedì, dicembre 30, 2008

Cingomme Rock.

Un'altra recensione di Mario: il vecchio album "Bubblegum" della Mark Lanegan Band.

Gustatevilla!

;-)

lunedì, dicembre 29, 2008

Notizia dell'Anno?

(Da Corriere.it)

APERTA un'inchiesta ma lui è scappato

California: liposuzione
«contro la crisi energetica»

Medico estetico di Los Angeles trasformava il grasso prelevato dai pazienti in carburante

(Visto che è scappato, allora funziona?).
Una considerazione: ancora una volta gli USA sono favoriti dalla natura. I migliori giacimenti di ciccioni sono tutti lì, in America.


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Now playing: Fleet Foxes - Ragged Wood
via FoxyTunes

venerdì, dicembre 26, 2008

Contro i Talebani: erezioni libere in Afghanistan

(da Repubblica.it)

AFGHANISTAN: IL VIAGRA L'ARMA MIGLIORE CONTRO I TALEBANI

In Afghanistan dove i raid aerei falliscono, i commandos si rivelano inefficaci, il Viagra trionfa. La pillolina blu e' la migliore arma contro i talebani a disposizioni delle truppe statunitensi. E' quanto rivela in prima pagina il Washington Post, secondo cui gli agenti segreti per convincere la riluttante popolazione afghana a schierarsi contro gli ex studenti coranici regalano pillole di Viagra ai capi tribu'. Questi ultimi, riconoscenti agli americani per aver ritrovato l'antico vigore sessuale, schierano i propri uomini contro i talebani o quanto meno li isolano senza fornirgli piu sostegno di alcun tipo. Il giornale cita l'esperienza di un agente Usa che con quattro pillole blu ha conquistato il "capo sessantenne di un villaggio" del sud con "quattro giovani mogli" a collaborare ottenendo un flusso ininterrotto di informazioni sui movimenti dei talebani. "Prova una di queste. Le adorerai", disse l'agente al capo offrendogli la confezione di pillole miracolose, con "i complimenti dello Zio Sam". L'adescamento funziono'. Tornato quattro giorni dopo ricevette un'accoglienza entusiastica, dritte preziose e, ovviamente, "la richiesta di un'altra confezione di Viagra".

martedì, dicembre 23, 2008

Quest'anno niente Natale!



(Ansa)
MULTATA CARROZZA DI BABBO NATALE
TRENTO - Multata per intralcio al traffico e mancanza del libretto di circolazione: è successo alla carrozza di Babbo Natale che avrebbe dovuto accogliere ieri pomeriggio i partecipanti alla corsa dei Babbo Natale svoltasi in Valsugana. Il trattore sul cui rimorchio era stata montata la carrozza e che avrebbe dovuto raggiungere l'ingresso del parco termale di Levico, dove era stato posto l'arrivo della corsa non competitiva, è stato fermato dai carabinieri alle porte dei paese. Al conducente i militari hanno contestato la mancanza del libretto di circolazione e l'ingombro al traffico. Violazioni sanzionate con 250 euro di multa. Il carro con Babbo Natale, fra la sorpresa generale è giunto così in ritardo all'arrivo, dove era attesa dai 530 maratoneti, partiti da Caldonazzo, tutti rigorosamente vestiti di rosso.

lunedì, dicembre 22, 2008

Pancake vari (anche di carta)


Trilobiti?
Un po' di tempo fa un amico mi aveva consigliato di leggere Trilobiti, appunto, una raccolta di racconti, ma la cosa mi era passata di mente, a parte il titolo dell'opera, vista la sua stranezza.
Poi un giorno in una libreria l'ho trovato. Un'edizione molto bella a cura della "ISBN Edizioni", una nuova linea de Il Saggiatore, forse l'ultima vera novità in fatto di Marketing nel mondo dell'editoria: il formato riprende, secondo me, uno stile un po' retro simile a dei vecchi paperback (cioè edizioni economiche) con il bordo delle pagine colorate di rosso. E ci sono altre belle idee che probabilmente riprenderò in un altro post. L'autore di Trilobiti si chiama Breece D'J Pancake anzi si chiamava, visto che si è tolto la vita a 26 anni. Un piccolo autore di culto per molti personaggi della cultura americana (J. C. Oates, Tom Waits, per citarne solo qualcuno) che purtroppo ha "prodotto" solo quest'opera. Sono a metà del libro e devo dire che mi piace molto (un misto tra Carver e Hemingway). Lo consiglio a tutti, ma non aspettatevi ore di relax e disimpegno. Sono tutte storie crude e reali, ambientati nella parte degli Stati Uniti che è stata esclusa dal sogno americano. Per scrivere questo post ho fatto un po' di ricerche su Google e tra i risultati mi è pure saltata fuori la ricetta dei pancake. Mi sono ricordato me stesso una decina di anni fa, mentre ne inghiottivo a bizzeffe in un ristorante tra Austin e Frederiksburgh: the International House of Pancakes.
Se vi ho fatto venir fame, vi giro la ricetta.


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Now playing: Tom Waits - Frank's Wild Years
via FoxyTunes

sabato, dicembre 20, 2008

Oh Signore facci morire in uno Stato laico!


Una serie di episodi dell'ultimo periodo (il caso Eluana Englaro, l'attacco al Presidente della Camera da parte dell'Osservatore Romano), mi fanno pensare sempre più che forse non moriremo democristiani, ma di sicuro nemmeno in uno Stato laico. E tutto questo nonostante la gran parte dei politici che difendono gli interessi della Lobby Cattolica (direi che possiamo usare questo bel termine moderno per definire l'apparato di governo e gestione della Chiesa esclusi i Fedeli che la compongono) siano divorziati e quindi abbastanza poco in linea con le regole della casa.
Non è nemmeno una questione di destra e sinistra: gli ultimi eventi di "invasione" nella sfera politica del Vaticano non hanno visto alcuna levata di scudi da parte del Partito Democratico, forse a causa della sua componente "ex-Margherita". Ci vorrebbero dei veri Liberali, ma l'Italia non è una terra per questo tipo di genia. I pochi che abbiamo avuto sono nati troppo presto e in alcuni casi morti troppo giovani. In ogni caso non hanno coinvolto le masse. Se vi capita provate a leggere "La Rivoluzione Liberale. Saggio sulla lotta politica in Italia" di Piero Gobetti. E' un libro scritto intorno agli anni '20 e sembra che parli dei nostri giorni: la classe politica e la gente che la elegge è rimasta uguale. Con le stesse incapacità di sciogliere il Samsara del "se non frego la legge qualcun'altro lo farà al posto mio e io sarò fregato, comunque". E con pensieri così, ci meritiamo questa Politica che continua a sostenere il "potere temporale della Chiesa" perchè con tutti questi disonesti un po' di Religione non può che servire a controllare le coscienze, prima del voto.
Oh Signore fammi morire in uno Stato Laico!

lunedì, dicembre 15, 2008

Consigli per gli acquisti


Ho chiesto a Mario Selaschetti che collabora con questo blog di suggerirmi un "buon libro". Devo fare dei regali per il Natale e quest'anno vorrei farli (pure) intelligenti. Se poi avete amici che sono lettori appassionati, non c'è miglior regalo in termini di efficienza di un "buon libro". Anzi, considerando il coefficiente di efficienza di un regalo (la cui formula vi riporto in fondo al post*) e la propensione degli italiani alla lettura, direi che il libro batte qualsiasi altro regalo. Comunque, Mario ci pensa un secondo e mi dice - "Rabbia di Palahniuk è veramente bello..il classico libro che ti fa pentire di non saper scrivere". Per chi non conosce Chuck Palahniuk oltre a dirgli che da una sua opera è stato tratto il film "Fight Club", che ha avuto una vita zeppa di cose aspre e bizzarre, che non ama avverbi e orpelli nello scrivere e che ha iniziato a scrivere a 30 anni non posso che consigliare di colmare questa lacuna.

*Formula per l'Efficienza di un Regalo (F.E.R.)= Prezzo/(Data di Entrata nella Cantina - Data d'ingresso nella Casa)

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Now playing: White Stripes - Forever for Her (Is Over for Me)
via FoxyTunes

sabato, dicembre 13, 2008

Suggerimenti per i vari Cenoni delle Feste

Da qui a breve entreremo tutti, o quasi (ahimè), nel periodo più favorevole alla crescita del Colesterolo e al trionfo orgiastico dei Trigliceridi: il Cenone di Natale e Capodanno (Vigilie comprese).
Ecco quindi la segnalazione proveniente da una coppia composta dal fotografo italiano Iago Carazza e dall'antropologa tedesca Olga Ammann, nel libro appena uscito, "Die Letzten Papua" che ha potuto incontrare gli ultimi cannibali esistenti e operanti nella Jungla di Papua (un consiglio per gli amanti dei viaggi esotici che non badano alla cucina..). A quanto pare la carne più apprezzata sarebbe quella dei Giapponesi (e top dei top delle giapponesi, e immagino giovani, perché le vecchie probabilmente vanno meglio per il brodo..). Quella dei bianchi invece avrebbe, secondo gli amici cannibali, un odore troppo forte e un gusto salato. Che dire, un'altro degli inconvenienti della modernità.
Chissà se Carazza e Ammann si sono fermati lì per cena...

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Now playing: Fabrizio De André - 'A cimma (La cima)
via FoxyTunes

martedì, dicembre 09, 2008

La musica Reattiva

Anche il futuro della musica è qui: da ascoltatori passivi a compositori interattivi.
Incredibile. Guardate qui!

sabato, dicembre 06, 2008

YouPippoBaudoTube

Il futuro è già qui. L'altra sera, mentre mia moglie guardava una replica di Amici, mi sono messo a guardare spezzoni di Zelig da un iPod Touch che pescava contenuti da Youtube. Nella stanza avveniva di fatto uno scontro epocale: la tv generalista (ma sarebbe stata la stessa cosa con quella a pagamento ipersegmentata) contro la visione di pezzetti di trasmissione in streaming internet.
Temo non ci sarà scampo per la TV, intesa come palinsesto di trasmissioni. In 30 minuti, mentre la voce gracchiante della De Filippi portava avanti la trasmissione con i ritmi che lei e solo lei scandiva, io mi sono confezionato una trasmissione che partendo dal mitico Pino dei Palazzi arrivava sino a un documentario su Valentino Rossi (passando da Giovanni Vernia con Simoncelli). In pratica la mia trasmissione perfetta, fatta di contenuti e ritmi come io e solo io (forse) li voglio. E inoltre sulla rete si trovano anche protagonisti del mondo della tv che, però, proprio nell'universo in cui ancora si muovono, non potranno mai diventare famosi come lo sono tra i netsurfer (era dai tempi di Mosaic che non si scriveva un termine simile).
Un esempio? Chiedete a un telespettatore se conosce Germano Mosconi. Di sicuro vi dirà che non lo conosce.
Mentre voi, che leggete queste righe, di sicuro sapete chi è già da tempo.


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Now playing: Cocorosie - beautiful boyz
via FoxyTunes

mercoledì, dicembre 03, 2008

Muffe.

Lui guarda mentre sei girata.
Ti fissa lo scollo
Come vedi dal riflesso sul vetro
Manca poco a casa
Martedì non ha nulla da festeggiare
Nulla che ti lasci dimenticare
Cosa devi dimenticare
E quel senso di noia che ti pesa la vita
E che vorresti mettere a posto
Come le mutande tra le chiappe
Che ti danno un fastidio boia
Ma non quanto la copia di Guida TV
Che stringe tra le mani insieme alla sua voglia di metterti una mano
sulle tette
E l'abilità di saper passare senza troppa delusione o fatica
una vita davanti alla tv

(R. Buchago, Muffe)


Inviato da iPod

lunedì, dicembre 01, 2008

Pomeriggio di terrore a Palermo

da Corriere.it

Palermo, a 82 anni prende il viagra. La moglie impaurita chiama la polizia
La donna temeva che l'eccitazione potesse essere letale al marito
Gli agenti hanno trovato l'anziano infuriato. Ai poliziotti ha spiegato che era una questione tra lui e la consorte