lunedì, gennaio 14, 2013

Desiderio..

"Ho appeso al frigo questo post it:/Lottare perché la fine dei desideri/ non sia la fine di quella cosa chiamata vita;/ lo leggo sempre/ prima di aprirlo/ e farmi una birra"

 (R. Buchago - Verba Volant Treni manent).

Ciao Alice.

venerdì, gennaio 11, 2013

C'è vita qui?

L'uomo
Che vuole andare su Marte
Scappa soltanto dal vuoto
E da quel sordo sentire
Che ha dentro di sè

R. Buchago 2012

mercoledì, gennaio 02, 2013

lunedì, dicembre 31, 2012

Chi scrive una poesia l'ultimo dell'anno...

"A causa dei Maya il 2013 sarà come un figlio non cercato.
Se ritrovo tutto quello che ho bruciato il 21 mi rimetterò in marcia.
Destinazione l'ignoto, navigando a vista tra scogli, ansie, marosi e spero tanta, tanta pace e meraviglia.
Ci sarete anche voi la fuori?
Ci conto."
R. Buchago 2012.

2013 odissea nello strazio

Purché la crisi economica ci trovi vivi.

mercoledì, dicembre 26, 2012

E così uscimmo a riveder le stelle..

Sono uscito vivo dalle libagioni. Si accettano prenotazioni per pranzi e aperitivi. Dal 27 in avanti. Porterò con me i "tre gliceridi".

venerdì, dicembre 21, 2012

Buon Natale

Mi piacerebbe scrivere anzi riscrivere la Storia, andando a scovare i desideri degli uomini e delle donne per poi metterli al centro dell'impianto di spiegazione di tutti i grandi eventi, fatti, scoperte e rivoluzioni che ci sono state nel Regno dell'Umanità.
I desideri sono molto potenti e possono causare eventi di grandi dimensioni: avidità, passione, depressione, aggressività sono solo un riflesso di un desiderio dopotutto.
Per quel che mi riguarda posso solo pregare che a causa dei miei desideri non vi siano persone che possano soffrire per questo. Ma è sempre facile predicare bene...

martedì, dicembre 18, 2012

Un dittatore per l'Italia

L'Italia è un paese che non riesce a generare movimenti dal basso che possano portare al cambiamento. E' per questo motivo che, storicamente, questa attività è stata svolta da fattori "esogeni" alla dinamica sociale come ad esempio la Magistratura e la Dittatura. Con l'unico obiettivo di valutare l'umore dell'italiota medio (quorum ego) propongo qui di seguito una serie di potenziali candidati alla carica di "Gran Comandante del Carrozzone italico" ("dittatore" fa brutto, nessun dittatore in fondo, se ci fate caso, si è mai attribuito questo ruolo ufficialmente).


Lancio quindi con gioia il concorso "Un dittatore per l'Italia".

Prosegue l'analisi dei potenziali candidati.


UNA DINASTIA CHE PROMETTEVA: IL VECCHIO CANOTTA E IL GIOVANE TROTA.

Quando la dittatura si riproduce in una dinastia è qui che viene il bello. In questo caso infatti è assicurata la legge del "non so chi fosse il figlio di Carlo Magno o di Napoleone" o peggio lo sappiamo ma per manifesta incapacità o malattia mentale. E' una legge naturale quella che grandi uomini potenti generino dei veri incapaci, come dimostra la dinastia dei dittatori coreani ora ben rappresentati dal ciccio bello più sanguinario che vi sia al mondo, incapace di fare 2+2 se non facendosi aiutare da una fucilazione di esempio di 4 persone.
Se amate questo genere di ambiente la proposta è scontata e, anche se ha perso un po' di lustro e fortuna nei recenti periodi, può essere facilmente implementata grazie a un colpo di Stato appoggiato dal corpo delle guardie ecologiche bergamasche, dei padroncini bresciani e dei cottimisti di Treviso.
Inutile ribadire che la Legge sopraindicata troverebbe con questa soluzione  la sua massima espressione e che una possibile deviazione verso la "divinizzazione" sarebbe assicurata, grazie anche alla complicità di un pastore tedesco che odia i gay.






mercoledì, dicembre 12, 2012

La poesia del tuo silenzio.

Bello/ trovar occasione di lasciar parlare il solo silenzio
Bello/ lasciar il rumor dei pensieri trovare il silenzio
Bello/ sentir le emozioni nel cuore diventare un silenzio

Silenzio ora. Silenzio Qui

R. Buchago 2012


Un dittatore per l'Italia: Nano Chet

L'Italia è un paese che non riesce a generare movimenti dal basso che possano portare al cambiamento. E' per questo motivo che, storicamente, questa attività è stata svolta da fattori "esogeni" alla dinamica sociale come ad esempio la Magistratura e la Dittatura. Con l'unico obiettivo di valutare l'umore dell'italiota medio (quorum ego) propongo qui di seguito una serie di potenziali candidati alla carica di "Gran Comandante del Carrozzone italico" ("dittatore" fa brutto, nessun dittatore in fondo, se ci fate caso, si è mai attribuito questo ruolo ufficialmente).
Lancio quindi con gioia il concorso "Un dittatore per l'Italia".

Ecco i candidati più autorevoli.

BRUNETTA (NON RICORDO IL NOME DI QUESTO ARTISTA CIRCENSE, SCUSATE): IL NANO CHET ITALO-VENETO.

Per gli amanti della buona vecchia dittatura alla sudamericana, nella versione di destra e con sostegno forte degli Stati Uniti, Brunetta rappresenta quasi una scelta obbligata. La sua bassa statura internazionale lo pone al riparo da qualsiasi pericolo di sovraesposizione mediatica, fatto che gli consentirebbe di portare avanti delle campagne di epurazione con grande libertà e con bassissimo rischio di ingerenze esterne da parte di movimenti in difesa dei diritti umani. Tra i suoi primi bersagli vi sarebbero quasi senz'altro i precari del settore pubblico come questo video dimostra. 


Brunetta rappresenta una comoda soluzione di dittatura tascabile che si può implementare velocemente soprattutto in Veneto.

lunedì, dicembre 10, 2012

Un dittatore per l'Italia

L'Italia è un paese che non riesce a generare movimenti dal basso che possano portare al cambiamento. E' per questo motivo che, storicamente, questa attività è stata svolta da fattori "esogeni" alla dinamica sociale come ad esempio la Magistratura e la Dittatura. Con l'unico obiettivo di valutare l'umore dell'italiota medio (quorum ego) propongo qui di seguito una serie di potenziali candidati alla carica di "Gran Comandante del Carrozzone italico" ("dittatore" fa brutto, nessun dittatore in fondo, se ci fate caso, si è mai attribuito questo ruolo ufficialmente).
Lancio quindi con gioia il concorso "Un dittatore per l'Italia".

Ecco i candidati più autorevoli.

 IGNAZIO LA RUSSA: il "Bokassa" italiano.


 Ignazio La Russa è la scelta giusta per chi vuole andare nella direzione dell'internazionalità e delle grandi parate militari in stile Bokassa. Il classico dittatore che può tranquillamente prendere anche una buona deriva sanguinaria piena di morti inutili.

La Russa ha già maturato negli anni quella incapacità di gestire il dissenso, tipica dei veri dittatori africani della seconda metà del XX secolo.

 



Non manca la classica prosopopea da dittatore con la mascella volitiva. L'eloquio è giustamente arrogante e sa colpire sempre nel segno con poche frasi ma ad effetto. Effetto "Stronzo" per la precisione.
Con Ignazio La Russa previsti grandi investimenti in armamenti e stivali di fanteria antigelo (in realtà fatti col cartone da un'azienda di famiglia, ma in fin dei conti meglio questo che il digitale terrestre).

 

venerdì, novembre 30, 2012

GangBudulacci Style!

Gentilissimo regalo della mia amica Alessandra...
Personalize funny videos and birthday eCards at JibJab!

martedì, novembre 27, 2012

Tautologia originale

@MSelaschetti: La vita è quel tentativo di accettare che la vita è solo quel che è. R. Buchago #Budulacciquotes

lunedì, novembre 26, 2012

25 11 2012 Ciao zia

A noi che finchè possiamo dobbiamo raccontare quel che più non c'è

R. Buchago 2012


venerdì, novembre 23, 2012

Verità

Siamo tutti tossici
Alla ricerca di desideri
E più ne soddisfiamo
E più ne cerchiamo.
Che cosa sposta
Quel forte sentire
Dalla fame assordante e assoluta
Alla fredda noiosa insoddisfazione?
Se l'oggetto resta tale
Cosa muta dunque in me?
Cosa mi porta a ricreare questa illusione
Se non la disperata voglia
Di mantenere vivo un Me?
R Buchago 2012

giovedì, novembre 22, 2012

Dio mio!

@MSelaschetti: Dio ti osserva ma è strabico (cit. ) R. Buchago #Budulacciquotes

@MSelaschetti: "Dio ti ama. Ma non è fedele" R. Buchago #Budulacciquotes


lunedì, novembre 19, 2012

Addio ai carrugi e a questa vita che pian piano alla meta si avvicina

Quando muore una persona che conosci rende malinconico il ricordo dei tempi passati. Mi fa venire in mente la canzone "Azzurro" in quel pezzo in cui dice di aver perso il treno e di doversene quindi restare in città da solo, mentre gli amici sono già andati via, for good. In questo caso poi, quando a morire è una persona legata al rifugio preferito della mia infanzia, la malinconia è tripla.

Persino nel mio più recente periodo di depressione e forte esaurimento ho continuato a rivolgermi nei sogni a Korniglia, vedendola come in realtà è, e cioè un riparo incastonato su una collina, davanti all'infinito del mare.
Un'astronave pronta a salpare in caso di marosi emotivi o tempeste esistenziali.
Una torre per difendersi dai rovesci dell'ansia e delle angosce.
Una cassaforte dove mettere a fruttare il tempo più lieto.

Avevo 5 o 6 anni e in quegli isolati carrugi tra il mare e il verde della collina e dei campi potevo dar sfogo a tutta la mia giovane forza, salvo poi bussare a sera al portone della tua casa e salire a cenare.
Sono pochi i frangenti, come questo, in cui posso ricordarmi che la libertà è segno più di gioia che di paura di superare un limite invalicabile.
Non posso dire che fossimo intimi, ma la tua morte mi ha fatto capire, ancor di più, che la nave su cui siamo compirà il suo viaggio sino in fondo.
La direzione è segnata, saluto i compagni che scendono senza troppa convinzione, quelli nuovi che salgono un po' spauriti e mi appresto ad andare avanti: dopo tutto è il viaggio la cosa più importante.


sabato, novembre 17, 2012

She's gettin' closer (lyrics)

I wrap you
Around my signals
Made of wish
And body heat
Sent directly
Down The spine
In my threads
Made of whispers
And Salted sweat
naked and surrended
You Screaming
you moaning
Mark The line
Between loving
And yearning
When desire strikes
Now you Just...